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L’Assemblea legislativa ha ricordato Maria Minerva Mirabal, attivista dominicana impegnata per i diritti delle donne

Il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri: “Se il 25 novembre si celebra la giornata contro la violenza sulle donne è perché il 25 novembre del 1960 tre sorelle, tre attiviste che si battevano nella Repubblica Dominicana per una società più equa, furono brutalmente assassinate dalla polizia segreta del regime”

Una mostra e un convegno in memoria di Maria Argentina Minerva Mirabal, la storica attivista domenicana che insieme alle sorelle Patria e María Teresa fu impegnata per i diritti delle donne, a cento anni dalla nascita. Oggi, con un convegno e il taglio del nastro di una mostra, l’Assemblea legislativa ha ricordato la storica attivista per i diritti civili dominicana assassinata il 25 novembre 1960 insieme alle sorelle per il loro impegno contro la dittatura e per la democrazia. A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri che ha sottolineato come “se il 25 novembre si celebra la giornata contro la violenza sulle donne è perché il 25 novembre del 1960 tre sorelle, tre attiviste che si battevano nella Repubblica Dominicana per una società più equa, furono brutalmente assassinate dalla polizia segreta del regime”. Per Fabbri “il percorso visivo dedicato a una delle tre sorelle, Minerva Mirabal, ne ripercorre la vita, il pensiero ma soprattutto l’eredità che il suo impegno civile lascia a tutti noi. Oggi, infatti, non ci limitiamo a onorare la memoria di questa grande attivista, ma ribadiamo l’importanza di opporci alla violenza contro le donne anche attraverso il dovere della memoria storica, dell’educazione e della partecipazione”.

Nel suo intervento Minou Tavárez Mirabal ha esordito spiegando che il suo non sarebbe stato un discorso da convegno, ma una lettera scritta per sua madre a cento anni dalla sua nascita.

“Tu mi manchi, mamma. Non sono completa senza di te. Voglio raccontarti quello che è successo alle donne nel mondo da quando ti hanno tolto la vita” ha dichiarato Minou Mirabal. “Ci circonda una ci realtà incerta. Ai tuoi tempi la democrazia era una speranza di sviluppo; è vero, dopo la Seconda guerra mondiale abbiamo condiviso regole di convivenza pacifica. Ma oggi ci addolora la certezza di sapere che indietreggiamo di fronte alla tendenza globale di concentrare la ricchezza in poche mani. Per assicurare il nostro futuro e salvarci, dobbiamo mettere al centro qualcosa di umano. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte all’uso spregiudicato della forza militare che mette a rischio la nostra sicurezza, mentre osserviamo la barbarie della guerra a Gaza, in Ucraina o in Iran. Di fronte all’assenza di ragionevolezza, vorrei essere come e te le zie, che avete riempito le vostre vite di arte, poesia e politica, dedicandole alla difesa dei diritti umani, della democrazia e della pace”.

La figlia dell’attivista ha ricordato anche come la madre sia diventata un simbolo nella lotta contro la violenza di genere: “Gli uomini che ci aggrediscono sono un sintomo del sistema politico violento. La scommessa non consiste non solo nel lottare per ridurre il numero dei femminicidi, ma nell’affrontare e vincere questo scenario di violenza, per costruire una storia diversa della nostra civiltà”. In conclusione, il passaggio più toccante: “Ti hanno ucciso, come avevi previsto, ma come avevi detto hai fatto uscire le tue braccia dalla tomba, e così facendo non solo hai reso più forti tante donne, ma mi hai fatto sentire eternamente abbracciata. Mi manchi tanto”.

Mostra e convegno di inseriscono all’interno de “Maria Argentina Minerva Mirabal – Un Secolo”, iniziativa organizzata dall’Associazione Hermanas Mirabal di Bologna, presieduta dalla signora Andreina Jimenez.

Oltre a Fabbri durante la giornata ci sono diversi interventi tra cui quello di Randel de Jesus, ministra consigliera seconda in missione in rappresentazione dell’ambasciatore Rafael A. Lantigua Ciriaco, Andreina Jimenez, presidente dell’associazione Hermanas Mirabal di Bologna, Simona Lembi, consigliera regionale ed Emily Clancy, vice sindaca del Comune di Bologna.

Il programma

Il programma delle iniziative prosegue domani. L’appuntamento è nei locali del Centro polifunzionale Riccardo Bacchelli (Quartiere Borgo Panigale Reno, Bologna), sarà inaugurato un murale commemorativo dedicato alle sorelle Mirabal, simbolo di memoria, resistenza e impegno civile. Saranno presenti Minou Tavárez Mirabal, la presidente dell’associazione Andreina Jimenez e rappresentanti istituzionali e del corpo diplomatico dominicano in Italia.

L’iniziativa ha il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia–Romagna, Ambasciata della Repubblica Dominicana in Italia, Consolato Generale della Repubblica Dominicana a Genova, Istituto dei Dominicani e delle dominicane all’Estero (INDEX), Quartiere Borgo Panigale Reno del Comune di Bologna.

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