Ambiente e territorio

Semplificazione e valorizzazione della biodiversità, al via il piano di rilancio della castanicoltura

La commissione Politiche economiche ha ascoltato l’informativa degli assessori Alessio Mammi e Gessica Allegni

Semplificazione normativa, valorizzazione della biodiversità genetica, coordinamento dell’attività di prevenzione e bonifica, collaborazione continua con gli uffici fitosanitari e valorizzazione della filiera del marketing. Sono questi gli obiettivi del Piano Castanicolo Regionale redatto dal Tavolo tecnico per lo sviluppo, la qualificazione e la sostenibilità del settore, presentato dall’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi e dall’assessora ai Parchi Gessica Allegni nel corso della commissione Politiche economico presieduta da Luca Giovanni Quintavalla.

“A partire dagli anni ’50 c’è stata una fase di abbandono e impoverimento di questa produzione con un arresto negli anni ’90. Attualmente assistiamo a un’inversione di tendenza che vogliamo accompagnare con politiche adeguate. L’Emilia-Romagna con quasi 3mila ettari gestiti e 800 tonnellate prodotte ogni anno è tra le regione più rilevanti in questo settore, per questo è necessario creare nuove opportunità di reddito per le zone montane”, ha sottolineato Mammi che ha ricordato come “stiamo facendo un percorso insieme alle scuole agrarie perché abbiamo bisogno di avvicinare le nuove generazioni a questo patrimonio storico. Inoltre, è fondamentale far nascere una filiera di un prodotto che possiede altissime proprietà nutritive”. Sulla stessa linea Allegni che ha ricordato come “Tutto questo lavoro arriva al termine di un percorso di confronto fra più soggetti: abbiamo necessità di distinguere un castagneto abbandonato da uno attivo. Per questo serve semplificare le procedure amministrative: si rende necessaria, quindi, una modifica normativa, grazie alla quale i castagneti abbandonati non rischieranno l’autorizzazione paesaggistica”.

Gli impegni assunti dalla Giunta hanno trovato un sostegno bipartisan da parte delle forze politiche.

Il dibattito

Per Marta Evangelisti (FdI) “ascoltare che un impegno preso a inizio legislatura non è stato disatteso ci fa piacere e ci fa sentire partecipi di un percorso per un settore importante, una piccola economia che in Appennino si sta tentando di ripristinare”.

Marco Mastacchi (Rete civica) ha sottolineato che “ciò di cui stiamo parlando era un tema all’ordine del giorno ancor prima che questa giunta se ne facesse carico. Il tema dei castanicoltori non professionisti non è stato citato ma è rilevante: non sono agricoltori a titolo principale la gran parte, dobbiamo cercare di salvarli perché sono esclusi delle norme, ma presidiano il territorio contribuendone alla gestione. Il salvataggio di questo settore è un elemento di identità culturale”.

Per Daniele Valbonesi (Pd) “in questo dibattito andiamo oltre alle appetenze politiche, segno che il lavoro degli assessorati in questa materia è positivo. Purtroppo, quello che si prospetta dalla Politica Agricola Comune (PAC) europea non è quello che auspichiamo, spero ci saranno adeguate risorse”.

(Giorgia Tisselli)

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