Ambiente e territorio

Bando paratie: voto unanime in Commissione sullo scorrimento delle graduatorie delle domande ammesse ma non finanziate proposto dalla sottosegretaria Manuela Rontini

La posizione di Pd e Fratelli d’Italia

Parere positivo della commissione Ambiente e Territorio, presieduta da Paolo Burani, sulla bozza di delibera di Giunta che si occupa della programmazione delle risorse derivanti dalle economie di spesa dei bandi e degli interventi emergenziali previsti dalla legge regionale 13 del 2023 recante “Misure urgenti a sostegno delle comunità e dei territori della Regione Emilia-Romagna colpiti dai recenti eventi emergenziali”.

La programmazione delle risorse è finalizzata a scorrere la graduatoria del bando paratie relativamente a tutte le domande ammesse e ad oggi ancora non finanziate.

A illustrare le misure la sottosegretaria alla presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini che, precisando che si tratta di una misura a rendicontazione, ha ricordato che “quando il bando è stato pubblicato sono stati messi a disposizione 9,8 milioni di euro, poi portati a 13,8. Con tali risorse sono state finanziate quasi tutte le richieste pervenute dai territori che il DL 61/23 aveva individuato come prioritari, mentre erano escluse quelle arrivate dai territori ritenuti non prioritari o quelle arrivate dopo il 28 gennaio. Nel frattempo, anche a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo sul post alluvione, abbiamo deciso di finanziare tutte le domande ammissibili, correttamente rendicontate, usando le economie di questo e altri bandi, ma anche mettendo a disposizione risorse regionali proprie qualora si rendesse necessario”.

L’assegnazione di queste economie seguirà le graduatorie di ammissione già rese pubbliche nei mesi scorsi e consentirà a tutti i richiedenti di poter rendicontare i costi sostenuti al fine dell’ottenimento del contributo.

Eleonora Proni (Pd) ha evidenziato “il valore importante delle donazioni dei cittadini, la flessibilità della procedura e il coinvolgimento degli enti e della Camera di commercio. Il percorso è proseguito nel migliore dei modi”.

Approvando la delibera Priamo Bocchi (FdI) ha fatto notare “la mancanza di un piano strutturato: si potevano dare risposte più univoche nel post alluvione. Siamo perplessi anche su come le domande inevase verranno recuperate”.

(Lucia Paci)

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