La Regione Emilia-Romagna stanzia 118 milioni per assicurare il pareggio di bilancio delle Ausl. La commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha dato parere favorevole alla proposta di delibera della Giunta sui Bilanci delle Ausl relativi al 2025.
“Il lavoro di oggi dimostra come ci sia il massimo impegno per garantire la tenuta del nostro sistema sanitario universalistico: l’obiettivo è quello di rispondere ai bisogni di salute degli emiliano-romagnoli”, ha spiegato in apertura dei lavori il presidente Muzzarelli.
La scelta della Regione di intervenire per mettere a pareggio i bilanci delle aziende sanitarie è stata al centro del confronto tra i gruppi consigliari. Il centrosinistra ha elogiato l’attività di viale Aldo Moro, ricordando come da anni la sanità sia sottofinanziata a livello nazionale. Per la maggioranza, infatti anche i nuovi stanziamenti governativi previsti dall’ultima legge finanziaria, risultano essere insufficienti. Il centrodestra, invece, ritiene che i numeri e la decisione della Giunta confermino i problemi strutturali della sanità regionale e sollecita scelte strutturali e non ideologiche.
Nella sua replica l’assessore alla Sanità Massimo Fabi ha ribadito la bontà delle decisioni della Regione in materia di politica sanitaria.
La parola ai consiglieri
“Serve più chiarezza su questo provvedimento anche perché sul tema fondi sanitari c’è un aumento nazionale dei fondi stanziati dal Governo, eppure la Regione deve intervenire sulle proprie Ausl stanziando ulteriori risorse”, rimarca Elena Ugolini (Rete civica).
“Approviamo questo stanziamento e vediamo favorevolmente che mentre la Regione affronta il tema non autosufficienza, il Governo non lo fa. Inoltre cerchiamo di dare risposte all’emergenza che riguarda il personale sanitario: bisogna valorizzare queste figure per evitare che troppi lavoratori cambino occupazione aggravando ancora di più la carenza di medici e infermieri nel settore pubblico”, sottolinea Maria Costi (Pd).
Per Nicola Marcello (FdI) “la storia del sottofinanziamento da parte dello Stato non esiste: questo è il Governo che ha investito più risorse sulla sanità. I numeri sono chiari, le perdite dell’Ausl Romagna sono consistenti. Rilevo che a fronte di questi nuovi stanziamenti non si risolve il nodo del personale: le assunzioni sono poche e non si fanno concorsi. In particolare, che c’è poco personale medico-sanitario attivo nelle carceri”.
Alice Parma (Pd) elogia il lavoro della Regione e critica il Governo perché “se da un lato l’Emilia-Romagna fa la sua parte coerentemente con quanto promesso in campagna elettorale, dal Governo non arrivano risorse sufficienti. Come Regione abbiamo deciso, prima di tutto, di potenziare il personale, rafforzando quindi la sanità sui territori”.
“C’è una situazione grave in sanità che riguarda tutta l’Italia, in primis sul personale. La Regione Emilia-Romagna ha comunque assunto nonostante i tagli statali, da Roma si preferisce invece investire sulla difesa”, sottolinea Lorenzo Casadei (M5 Stelle).
“La Regione e il centrosinistra non possono scaricare sempre tutte le loro responsabilità sul Governo: i numeri parlano chiaro e ci ricordano la drammatica situazione dei bilanci della sanità regionale, frutto degli errori della Regione”, spiega Marta Evangelisti (FdI).
“Nessuno può negare che il Governo sottofinanzi il Servizio sanitario e che non sia ancora stato rimosso: per far ogni valutazione sulla situazione e sulle scelte che stiamo facendo oggi dobbiamo partire da questi dati e vedere che, nonostante questa situazione, in Emilia-Romagna si sta facendo un lavoro importante: noi abbiamo un disavanzo dello 0,005% rispetto al fondo sanitario, questa è la realtà”, sottolinea Paolo Trande (Avs).
“C’è poca trasparenza rispetto alla comunicazione collegata ai dati e serve chiarezza: i debiti delle aziende vengono istituzionalizzati, non si entra nel merito della gestione amministrativa e del perché si sia arrivati a questa situazione”, sottolinea Luca Pestelli (FdI) che ricorda come “la popolazione invecchia, è normale che aumenti la domanda sanitaria: per questo serve sempre una maggiore attenzione alla programmazione”.
Per Giovanni Gordini (Civici) “al Regione sta investendo sui territori e c’è attenzione ai bisogni sanitari dei cittadini: a chi dice che il Governo ha aumentato le risorse per la sanità ricordo che i finanziamenti statali di quest’anno sono in gran parte vincolati, in particolare verso il farmaceutico”.
Fausto Giannella (FdI) ricorda come sia importante “prestare attenzione al percorso medico delle persone più anziane, a partire che devono essere seguite nell’utilizzo dei farmaci”.
I dati per singola azienda
L’Azienda Ausl di Piacenza ha ricevuto 8.679.008,44 euro, l’Azienda Ausl di Parma ne ha ricevuti 5.227.060,78, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma ha ricevuto 7.825.061,44 euro, l’Ausl di Reggio Emilia-Irccs 15.082.681,97 euro, l’Ausl di Modena 13.269.633,51, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena 7.956.311,75 92 euro, l’Ausl di Bologna-Irccs per le scienze neurologiche 9.506.020,51 euro, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna-Irccs policlinico Sant’Orsola 4.321.592,52 euro, l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna-Irccs 1.794.681,32 euro, l’Ausl di Imola 7.968.546,31 euro, l’Ausl di Ferrara 15.472.902,77 98 euro, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara 3.097.960,83 81 euro e l’Ausl Romagna per 17.971.705,55 euro.
(Cristian Casali)



