La Regione valorizzi la professione infermieristica, anche attraverso l’istituzione di un Tavolo regionale. A chiederlo, in un’interrogazione, è Maria Laura Arduini (Pd) che ricorda come “l’Emilia-Romagna sta affrontando una crescente e strutturale carenza di personale infermieristico, con una stima attuale di circa 5.000 unità mancanti, destinata ad ampliarsi fino a oltre 7.600 nei prossimi anni. Le criticità risultano particolarmente accentuate nei grandi centri urbani e nelle aree metropolitane, dove il fabbisogno assistenziale è più elevato e il turnover del personale più rapido, incidendo sull’organizzazione dei reparti e sulla continuità assistenziale”.
Arduini indica alcuni elementi che possono incidere maggiormente sulla crisi della professione: elevato tasso di abbandono nei corsi di laurea in Infermieristica, i costi indiretti della formazione, il contesto economico e abitativo caratterizzato dall’aumento del costo della vita e degli affitti, una diffusa percezione di scarsa valorizzazione della professione infermieristica, sia sotto il profilo economico sia sociale.
La risposta della Giunta è affidata alle parole dell’assessore alla Sanità Massimo Fabi che ricorda come “ritengo opportuno attivare i percorsi proposti dalla consigliere Arduini, a partire da un Tavolo permanente quale sede stabile di confronto, monitoraggio, proposta, sui temi della professione infermieristica. Dobbiamo concentrarci su temi quali l’attrattività dei percorsi formativi, il reclutamento, la permanenza nel sistema sanitario pubblico, lo sviluppo delle competenze, la sicurezza delle cure e il riconoscimento sociale e professionale dell’infermiere”.
Parole alla luce delle quali Arduini si è detta soddisfatta della risposta.
(Giorgia Tisselli)



