COMUNICATO
Sanità e welfare

Evangelisti (FdI): “Risolvere le criticità per l’accesso alla Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza”

La capogruppo di FdI chiede alla Regione di risolvere i problemi per l’accesso al servizio

La Regione intervenga per risolvere le gravi criticità segnalate per l’accesso alla Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia) territoriale dell’Ausl di Bologna. E’ la richiesta posta in un’interrogazione di Marta Evangelisti (FdI).

“In gran parte delle Aziende Sanitarie, e nello specifico all’Ausl di Bologna – ha spiegato Evangelisti – l’accesso alla Npia territoriale non avviene tramite i canali standard e centralizzati del Centro unico di prenotazione (sportelli, farmacie, fascicolo sanitario), ma è demandato a contatti telefonici diretti con i singoli Punti unici di prenotazione distrettuali. Le linee telefoniche risultano attive soltanto in finestre orarie estremamente ridotte e contingentate rendendo impossibile alle famiglie di prendere la linea. Si configura quindi un palese disservizio di accesso che mina i principi di equità e appropriatezza organizzativa. Inoltre, risulta impossibile monitorare i reali tempi e le liste d’attesa dei minori poiché, di fatto, ‘non esiste una lista’ tracciabile”.

Per la capogruppo di Fdi la situazione impedisce la tempestiva presa in carico e la necessaria valutazione specialistica pubblica di casi clinici territoriali di particolare gravità e delicatezza: “I genitori sono esasperati e si sta creando un clima di forte tensione sociale che si riversa quotidianamente sugli sportelli e sugli uffici dei Distretti sanitari, non più in grado di assorbire l’ondata di proteste”.

“La Regione deve intervenire – ha concluso Evangelisti – affinché patologie a rischio vitale o fortemente invalidanti per i minori (quali anoressia, psicosi e autismo) trovino risposta nel Servizio sanitario regionale pubblico superando l’attuale ‘filtro telefonico’, assegnando adeguate risorse e disponendo l’integrazione delle agende della Npia territoriale all’interno dei circuiti ordinari e centralizzati del Cup per garantire a tutti i cittadini parità di accesso e una reale tracciabilità delle liste d’attesa”.

(Lucia Paci)

 

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