Sanità e welfare

Evangelisti (FdI): “Bloccare i tagli di posti letto durante l’estate per evitare disservizi nei Pronto soccorso”

La capogruppo chiede un piano straordinario di incentivi e assunzioni per conciliare il diritto alle ferie del personale sanitario con la piena efficienza della sanità pubblica territoriale

La Regione si attivi al più presto per prevenire e contrastare possibili disservizi nei Pronto soccorso di Bologna (Maggiore, Sant’Orsola) e Imola (Santa Maria della Scaletta) durante l’estate, periodo di massima riduzione dei posti letto nei reparti di degenza. Le Ausl interrompano i tagli stagionali lineari, promuovendo invece un piano straordinario di incentivi e assunzioni a tempo indeterminato in grado di conciliare il diritto alle ferie dei lavoratori con la piena efficienza della sanità pubblica territoriale. Sono le richieste di Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che interroga l’esecutivo segnalando le criticità cui andranno incontro le Ausl di Bologna e l’Ausl di Imola nel prossimo periodo estivo.

“Il cosiddetto ‘piano estate’ – ha spiegato la capogruppo di FdI – prevede significative riduzioni temporanee dei servizi e dei posti letto nei principali presidi ospedalieri delle due aziende sanitarie nel trimestre luglio-settembre, oltre a un’importante contrazione delle attività chirurgiche programmate. In particolare, nel territorio dell’Ausl di Bologna, le misure di razionalizzazione estiva comporteranno un taglio lineare stimato vicino al 10% dei posti letto complessivi della rete metropolitana mentre a Imola, le contrazioni previste dal piano ferie rischiano di tradursi in un vero e proprio ‘smantellamento stagionale’ all’ospedale Santa Maria della Scaletta: fino a -14 posti letto con la chiusura di interi settori e la riduzione delle attività di degenza e Day surgery nei poli di Castel San Pietro Terme e Imola. La metodica riduzione stagionale dei posti letto nei reparti di degenza ordinaria si riflette immediatamente sulla funzionalità dei Pronto soccorso, amplificando a livelli insostenibili il fenomeno del boarding, la sosta prolungata nei corridoi dell’emergenza dei pazienti in attesa di un letto in reparto”.

“Il godimento delle ferie estive da parte del comparto sanitario è un diritto sacrosanto – ha proseguito Evangelisti – ma l’approccio delle direzioni generali delle Ausl di Bologna e Imola continua a gestire la stagione estiva come un evento emergenziale e imprevedibile, laddove la carenza di organico è ormai un dato strutturale aggravato dal blocco parziale del turnover, dalla fuga del personale verso il privato e dall’assenza di politiche attrattive per i professionisti”.

Con queste premesse Evangelisti ha presentato l’atto ispettivo con il quale sollecita l’esecutivo ad adottare soluzioni entro l’estate e chiede “quanti casi di boarding prolungato oltre le 8-12 ore siano stati registrati nei Pronto soccorso dei territori di Bologna e Imola e se risponda al vero la prassi del ‘prestito d’emergenza’ di personale sanitario dai reparti di degenza verso i servizi di emergenza-urgenza”.

(Lucia Paci)

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