COMUNICATO
Governo locale e legalità

Legalità Rimini. Marcello (FdI): “Regione Emilia-Romagna chiarisca sua posizione su Mutonia”

“Il sito di Mutonia, luogo con installazioni artistiche e strutture realizzate con materiali di recupero, è da anni al centro di un articolato contenzioso urbanistico e amministrativo, nato a seguito di contestazioni relative alla presenza di opere ritenute prive di titolo edilizio e alla permanenza stabile dell’insediamento in un’area sottoposta a specifici vincoli urbanistici e ambientali”

“La Regione Emilia-Romagna ci dica se ritenga che sussistano tutte le condizioni di sicurezza urbanistica, ambientale e sanitaria necessarie per il mantenimento stabile dell’insediamento denominato Mutonia, nel comune riminese di Santarcangelo di Romagna”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, da Nicola Marcello (Fratelli d’Italia).

“Nel tempo – spiega il consigliere – Mutonia, situata lungo il fiume Marecchia, è divenuta un luogo simbolico del territorio santarcangiolese, caratterizzato dalla presenza di installazioni artistiche e strutture realizzate con materiali di recupero”. Il consigliere entra nello specifico: “L’area è tuttavia da anni al centro di un articolato contenzioso urbanistico e amministrativo, nato a seguito di contestazioni relative alla presenza di opere ritenute prive di titolo edilizio e alla permanenza stabile dell’insediamento in un’area sottoposta a specifici vincoli urbanistici e ambientali (il sito è, peraltro, in un’area fragile dal punto di vista idraulico)”.

Marcello ripercorre la storia dell’insediamento: “Nel 2013 il Comune di Santarcangelo di Romagna, con un’ordinanza, ha stabilito la demolizione, mai avvenuta, di parte delle opere presenti nell’area”. Prosegue: “Successivamente ha avviato un percorso per riconoscere il valore culturale e identitario di Mutonia attraverso il progetto “Parco Artistico Mutonia – Luogo del contemporaneo”, inserito anche negli strumenti urbanistici comunali e sostenuto da parte del mondo culturale e artistico”. Rimarca il politico: “A gennaio 2025 il Consiglio di Stato ha tuttavia annullato la revoca delle ordinanze di demolizione, riaffermando il principio secondo cui il riconoscimento culturale e artistico di un insediamento non può automaticamente determinare una sanatoria urbanistica generalizzata”. Aggiunge: “Il Comune di Santarcangelo, anche per conto della Regione Emilia-Romagna, ha, quindi, attivato nel gennaio 2026 una Conferenza di servizi finalizzata a verificare la sussistenza di prevalenti interessi pubblici contrari alla demolizione delle opere presenti nell’area, che, pur ammettendo la presenza di un interesse culturale, identitario e artistico riconosciuto, ha subordinando il mantenimento delle opere all’adempimento di precise prescrizioni e quindi di interventi”.

Conclude Marcello: “Appare, pertanto, necessario comprendere quale sia l’orientamento definitivo della Regione Emilia-Romagna rispetto alla permanenza dell’insediamento (a partire dalle strutture utilizzate stabilmente come abitazioni, anche rispetto all’applicazione di sanzioni o all’ipotesi di ricollocazioni) e quali garanzie concrete siano previste per assicurare il pieno rispetto delle prescrizioni tecniche indicate dagli enti competenti (anche rispetto ai costi che verranno sostenuti, sia dal pubblico sia dal privato)”.

(Cristian Casali)

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