Governo locale e legalità

Carcere, i garanti Marighelli e Garavini a Ferrara per incontri tra detenuti e figli

“I sabati delle famiglie” per favorire le relazioni genitoriali- appoggiati dal Garante dell’Assemblea che si occupa dei ristretti- apprezzati anche dalla Garante dell’infanzia: “Alto valore per la crescita dei bambini”

Marcello Marighelli, Garante delle persone private della libertà
Marcello Marighelli, Garante delle persone private della libertà

Il Garante delle persone private della libertà personale, Marcello Marighelli, e la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Clede Maria Garavini, parteciperanno domani alla casa circondariale di Ferrara a “I sabati delle famiglie”, due ore speciali di colloquio che padri e figli possono trascorrere assieme al resto della loro famiglia. Il programma prevede laboratori e momenti di gioco. Uno spazio che fa parte del progetto Comunque papà, iniziativa promossa per sollecitare una maggiore attenzione ai figli da parte delle persone detenute, sostenere i bambini più piccoli in un’esperienza traumatica come la carcerazione di un genitore, rendere più sopportabili le difficoltà dovute alla lontananza e superare il problema dei colloqui senza alcuna intimità.

Clede Garavini
Clede Maria Garavini, Garante per l’infanzia e l’adolescenza

“Il rapporto con la famiglia e soprattutto con i figli– spiega Marighelli- è un tema molto sensibile per i padri detenuti, tanto che è uno degli ambiti sul quale arrivano il maggior numero di segnalazioni e un problema evidenziato spesso anche nei colloqui”. L’origine del mio impegno nel progetto, continua il Garante, “nato quando ero Garante dei detenuti del Comune di Ferrara e che intendo promuovere e diffondere anche adesso in questo mio nuovo ruolo di Garante regionale, sta quindi nell’aver accolto le esigenze dei detenuti”. I bambini, conclude, “sono il motore di questi incontri: la mediazione passa attraverso di loro, che interagiscono con i loro pari e stimolano gli adulti a partecipare”.

Ha manifestato grande interesse a conoscere questa esperienza anche la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Clede Maria Garavini. “Questi momenti, espressione di protezione delle relazioni figli-genitori hanno un alto valore e rivestono un significato particolare nella crescita dei bambini, se condotti con appropriatezza”.  L’attenzione per la continuità affettiva, conclude Garavini, “si manifesta anche attraverso la cura degli spazi in cui i genitori incontrano i figli”.

(Cristian Casali)

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