Parità, diritti e partecipazione

Taruffi e Torri (Si): approvare rapidamente la legge sul testamento biologico

I consiglieri chiedono alla Giunta di intervenire sul Parlamento per un iter velocizzato della proposta di legge sul fine vita

Igor Taruffi, Yuri Torri (Si)
Igor Taruffi e Yuri Torri (SI)

Igor Taruffi, primo firmatario, e Yuri Torri (Si) intervengono con una risoluzione sul tema del testamento biologico e del fine vita, chiedendo l’impegno della Giunta regionale nei confronti del Parlamento e in tutte le sedi opportune affinché “la proposta di legge ‘Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari’ abbia un percorso parlamentare il più rapido possibile, scevro da approcci ideologici e volto ad assicurare quella libertà di scelta e quella dignità che la legge in discussione vuole garantire”.

Secondo il Rapporto Eurispes del 2015 – si legge nell’atto d’indirizzo – il 55,2% degli italiani è favorevole all’eutanasia e il 67,5% al testamento biologico. In Italia il vuoto legislativo sul testamento biologico discende anche dalla mancata ratifica, da parte delle Camere, della cosiddetta Convenzione di Oviedo, il primo trattato internazionale sulla bioetica, redatto e sottoscritto nel 1997 su impulso del Consiglio d’Europa.

In assenza di una legislazione nazionale in materia – evidenziano i consiglieri – molti cittadini italiani sono costretti a una sorta di ‘emigrazione di fine vita’ verso paesi in cui sono consentiti il rifiuto dei trattamenti sanitari e l’eutanasia, situazione che crea un’ulteriore discriminazione nei confronti di chi non se lo può permettere perché vive in una condizione di solitudine e disagio economico. Il 13 settembre 2013 – ricordano – è stata presentata alla Camera dei deputati una legge di iniziativa popolare, promossa nell’ambito della campagna Eutanasia legale promossa dall’associazione Luca Coscioni, sottoscritta da 67.121 cittadini. Da tale proposta e da altre presentate da diverse forze politiche è scaturito il disegno di legge “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari”, attualmente in discussione alla Camera. La proposta legislativa sarebbe pronta all’approdo in Aula, ma la data della discussione è già stata rinviata per ben tre volte, dopo oltre un anno di dibattito e decine di audizioni in commissione Affari sociali.

Da qui la richiesta di Taruffi e Torri all’esecutivo regionale di spendersi per una rapida approvazione della proposta di legge.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili online sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/leggi-e-atti/oggetti-assembleari)

(Luca Govoni)

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