Governo locale e legalità

Sicurezza, M5s: riconoscere alla polizia provinciale causa di servizio e pensione privilegiata

Gibertoni e Bertani: “Opera spesso in zone isolate e fronteggia bracconieri in possesso di armi clandestine e modificate; la Regione intervenga”

Andrea Bertani (M5s)
Andrea Bertani (M5s)
Giulia Gibertoni
Giulia Gibertoni (M5s)

Alla polizia provinciale, così come di recente avvenuto per la polizia municipale (entrami corpi di polizia locale), devono essere riconosciuti l’infermità, l’equo indennizzo e il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio al pari dei corpi del comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico; inoltre, entrambi i corpi di polizia locale deve essere equiparati a quelli del comparto sicurezza per quanto riguarda il riconoscimento della pensione privilegiata. È quanto chiedono in una risoluzione presentata in Regione Giulia Gibertoni, prima firmataria, e Andrea Bertani (M5s), sollecitando la Giunta a intervenire in tutte le sedi competenti, in particolare nella Conferenza unificata Stato-Regioni.

I fatti di cronaca – si legge nell’atto d’indirizzo – dimostrano come anche la polizia provinciale paghi un tributo di sangue nell’espletamento del proprio dovere (l’agente ferito dal ‘killer di Budrio’, ndr), dato che spesso opera in contesti territoriali isolati e costituisce il primo presidio contro il bracconaggio, il più delle volte perpetrato con armi da fuoco clandestine e modificate.

Da qui l’iniziativa dei consiglieri 5stelle, già intervenuti sul tema con una precedente risoluzione.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili online sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/leggi-e-atti/oggetti-assembleari)

(Luca Govoni)

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