COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Scuola Parma. ‘Caso’ Magnaghi-Solari, Rainieri (Lega nord): difficoltà sulla strada del “polo agroalimentare a quattro”

Il consigliere denuncia l’atteggiamento della Provincia di Parma e chiede l’intervento della Regione

“Difficoltà” incombenti per la realizzazione del polo agroalimentare a quattro, attraverso l’accorpamento dell’Istituto professionale ‘Solari’ di Fidenza con l’Istituto superiore ‘Magnaghi’ di Salsomaggiore, da una parte, e, dall’altra parte, dell’Istituto tecnico industriale ‘Galilei’ e dell’istituto tecnico agrario ‘Bocchialini’, a causa di problemi connessi alla divisione del personale, alle strutture e alle risorse.

Lo afferma Fabio Rainieri (Lega nord) in un’interrogazione, dove chiede alla Giunta regionale se sia a conoscenza del problema e se sia in grado di indicare soluzioni, garantendo anche la disponibilità a erogare altre risorse per il buon funzionamento del progetto.

Il consigliere ricorda che il consiglio provinciale di Parma, nel 2016, aveva deliberato l’aggregazione del ‘Solari’ al ‘Magnaghi’, mentre la Giunta regionale, prendendo atto di questa previsione, aveva rilevato che questa aggregazione avrebbe dovuto trovare “una collocazione definitiva in una più ampia aggregazione di un polo agroalimentare comprendente le istituzioni scolastiche ‘Galilei-Bocchialini-Solari-Magnaghi’”.

Il consiglio provinciale di Parma avrebbe poi deliberato, il 7 febbraio scorso, l’istituzione di un Tavolo tecnico interistituzionale per garantire – si legge nel testo – “un percorso aggregativo rispondente sia agli interessi degli studenti, sia più in generale allo sviluppo del territorio, finalizzato alla costituzione di un polo agroalimentare comprendente le quattro istituzioni scolastiche ‘Bocchialini-Galilei-Solari-Magnaghi’, che ponga in stretta correlazione i ‘prodotti della terra’ e quelli ‘della tavola’”. Nella stessa delibera, tuttavia, sarebbe stato indicato anche che, nel caso di mancata aggregazione del polo scolastico a quattro, sarebbe stato ripristinato quanto deliberato nel 2016.

Il Tavolo tecnico – riferisce inoltre il consigliere – si è riunito il 2 e il 20 marzo e il 20 aprile 2017 evidenziando diverse problematiche già ribadite più volte dalle istituzioni scolastiche coinvolte, che, se non adeguatamente risolte, potrebbero causare forti disagi al corretto svolgimento dell’attività didattica. Sembra poi – aggiunge – che non si sia trovata una soluzione per mantenere la sostenibilità del “Laboratorio territoriale per l’occupabilità Food Farm 4.0”, che, pur avendo suscitato l’interesse di molte aziende del territorio, avrebbe bisogno di nuovi investimenti pubblici. Irrisolto – prosegue Rainieri – anche il problema dei finanziamenti per sostenere i nuovi, obbligati, spostamenti del personale docente e tecnico oltre che degli studenti per l’attività didattica da suddividere tra le due coppie di istituti.

Da qui, la richiesta da parte di alcuni componenti del Tavolo di incontrare l’assessore regionale con delega alla scuola e alla formazione professionale, Patrizio Bianchi, per ottenere indicazioni circa gli indirizzi generali per la costruzione del Polo, – informa il leghista – mentre in data odierna, 28 aprile 2017, all’ordine del giorno del consiglio provinciale di Parma è inserita la proposta di delibera “Approvazione schema di accordo di rete per la costituzione del Polo Tecnico Professionale “Food Valley” nella filiera “Agribusiness – Sistema Agro-Industriale-Alimentare e Turistico“, il cui testo non sarebbe ancora stato sottoposto ai quattro consigli d’istituto coinvolti.

Rainieri vuol quindi sapere se l’esecutivo regionale condivida l’atteggiamento della Provincia di Parma che “sembra sempre più diretto a imporre a qualunque costo il proprio orientamento di una suddivisione a due dei quattro istituti”, senza trovare concrete soluzioni ai problemi emersi.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it)

(Antonella Celletti)

 

 

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