I nuovi criteri per consentire ampliamenti alle medio-grandi strutture di vendita commerciali che sono previste in una bozza di delibera del Comune di Ferrara finiscono nel mirino della Lega Nord regionale, che ha presentato un’interrogazione alla giunta. L’amministrazione estense, infatti, consentirebbe ampliamenti una tantum per un massimo del 20% della superficie di vendita.
“Il Comune di Ferrara -spiegano i consiglieri regionali-, citando la nuova legge urbanistica della Regione entrata in vigore lo scorso 1 gennaio e che impone ai Comuni l’approvazione entro i prossimi tre anni del Piano Urbanistico Generale, rileva che quest’ultimo andrà a sostituire gli attuali Psc (Piano strutturale comunale) e Rue (Regolamento urbanistico edilizio) e non ritiene quindi necessario modificare la sua attuale strumentazione urbanistica o procedere con nuovi Poc (Piano operativo comunale)”.
Ma, secondo gli esponenti del Carroccio, “alla luce della facoltà di aumento del 20%, prevista dalla delibera del Comune di Ferrara, si rischierebbe di consentire aumenti di superficie a numerose medie strutture commerciali di vendita le quali, tramite progressivi ampliamenti, verrebbero a trasformarsi in grandi strutture di vendita”.
Per questo, i consiglieri interrogano la giunta per sapere “se l’assegnazione di diritti edificatori e il cambio di classe urbanistica prospettati dal Comune di Ferrara necessitino o meno di una variante al proprio Rue o al Poc, se non ritenga che la proposta del Comune di Ferrara contraddica la competenza della Regione in materia di rilascio delle medie strutture di vendita e non contraddica gli obiettivi generali della legge regionale sul commercio e -infine- quali eventuali iniziative intenda intraprendere affinché la proposta di delibera del Comune di Ferrara non rappresenti un pericoloso precedente per le altre città della regione, andando ad impoverire i loro centri storici e le attività di vicinato”.
(Margherita Giacchi)


