“L’amministrazione comunale di Valsamoggia, nel bolognese, inneschi un processo partecipativo sul futuro dell’area di Muzzano”. È Giulia Gibertoni del Movimento 5 stelle, con un’interpellanza rivolta all’esecutivo regionale, a chiedere il coinvolgimento dei cittadini sul futuro dell’ex area demaniale, in passato utilizzata come deposito di artiglieria e nel 2014 passata nella disponibilità del comune di Valsamoggia. Condizione necessaria però, sottolinea la pentastellata, “è che il Comune sospenda ogni ipoteca futura sull’area, stralciandola dal Poc”.
Si tratta di un’area di circa 10 ettari, si legge nell’atto, “su cui insistevano 6 capannoni da circa 500 metri quadrati, 2 stabili abitativi per altri 400 metri quadrati e una corte colonica con due stabili ormai fatiscenti”.
Un gruppo di cittadini, spiega poi la consigliera, “aveva costituito un comitato raccogliendo adesioni e disponibilità di singoli, gruppi, associazioni e, soprattutto, dimostrando un’ampia ricchezza di idee e punti di vista per progettare il migliore utilizzo di un patrimonio collettivo condiviso e di quella che veniva valutata come una grande risorsa per la loro comunità”. Il comitato, prosegue, “proponeva un percorso pubblico e partecipato che coinvolgesse dal basso tutti i soggetti”. Percorso partecipativo, rimarca l’esponente 5 stelle, “che però non ha mai avuto luogo, tanto che ad aprile del 2017 il Consiglio comunale, ignorando le possibilità della legge regionale 3 del 2010 che offre fondi per processi partecipativi, ha deliberato la realizzazione, per l’area, di un insediamento integrato, costituito da sedi produttive e terziario: una scelta sbagliata- conclude Giulia Gibertoni- contro cui i cittadini stanno raccogliendo anche delle firme attraverso una petizione”.
(Cristian Casali)


