COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Sport. Campionati regionali in vasca lunga a porte chiuse, Marchetti (Ln): prima volta nella storia del nuoto italiano

Il leghista nell’interrogazione spiega che la piscina Carmen Longo non sarebbe agibile per la mancanza di un adeguato sistema di aerazione e chiede se siano stati valutati impianti alternativi

“I campionati regionali di categoria in vasca lunga in programma dal 7 al 15 luglio allo stadio di Bologna si terranno a porte chiuse. È la prima volta nella storia del nuoto italiano”. Lo scrive Daniele Marchetti (Ln) in un’interrogazione presentata questa mattina nella quale chiede delucidazioni in merito.

Il consigliere leghista spiega che la decisione di svolgere le gare a porte chiuse è stata presa perché l’impianto Carmen Longo non è dotato di “adeguato sistema di aerazione a garanzia della qualità dell’aria, in particolare sugli spalti, nei mesi più caldi”. E ricorda: “A bordo vasca non c’è spazio a sufficienza per gli atleti, che in gran parte andranno comunque a posizionarsi sugli spalti, dove le condizioni dell’aria sono più critiche”. Quindi chiede alla Giunta se “gli atleti si possano considerare in ogni caso in condizioni di massima sicurezza anche quando sono seduti sugli spalti” e se “siano state fatte le dovute verifiche igienico sanitarie”.

Il leghista ricorda che i “campionati regionali di categoria estivi accolgono centinaia di atleti provenienti da tutta la regione e i cui genitori dovranno attendere fuori per l’intera durata della manifestazione, ovvero tutta la giornata. Le condizioni del pre-gara alle quali sono sottoposti gli atleti- incalza il leghista- e le condizioni ambientali generali, compresa l’assenza di pubblico, possono influire negativamente sul risultato di gara, che per alcuni significa il raggiungimento o meno del tempo limite per partecipare ai campionati italiani di categoria, visto che per incidere su centesimi di secondo di differenza basta poco”. Per questo Marchetti domanda all’esecutivo se “siano stati individuati altri impianti alternativi”.

(Andrea Perini)

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