Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e Scuola di Pace di Monte Sole in campo contro le fake news (notizie false, ndr). Dopo “Attenti alle bufale”, il convegno realizzato nella sede del Parlamento regionale lo scorso 11 maggio, il progetto #EU2BE (Europa che sarà 2030) continua con la Summer School “Le solite voci incontrollate. Storia, memoria, identità e cittadinanza” che si terrà dal 20 al 26 agosto a Monte Sole, sull’Appennino bolognese.
“In questo modo cercheremo di favorire la nascita di una coscienza critica e indipendente da parte dei ragazzi e delle ragazze che parteciperanno al progetto. È un’attività di grande importanza e per la cui realizzazione dobbiamo essere grati all’impegno e alla professionalità della Scuola di Pace e dello Europe Direct dell’Emilia-Romagna”, spiega Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna.
La giornata dedicata al contrasto delle “bufale” sarà il 21 agosto prossimo quando, insieme a esperti del settore, all’evento parteciperà anche la presidente Simonetta Saliera.
Un vero e proprio “anti-bufale day” che si inserisce in una settimana densa di appuntamenti culturali e formativi rivolti a una “classe” mista di ragazzi italiani e stranieri di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Filo conduttore della Summer School di Monte Sole sarà una riflessione sul concetto di cittadinanza declinata in chiave europea: si parte da una riflessione sulla violenza della Seconda Guerra Mondiale – in particolare quella degli eccidi di Monte Sole – e si approfondiscono la storia e le memorie di Monte Sole, analizzando come queste ultime siano state inizialmente raccontate dagli organi di informazione della Repubblica Sociale Italiana e degli occupanti tedeschi attraverso ricostruzioni tese a minimizzare l’accaduto e a non dare alcuna responsabilità ai nazifascisti.
“Partendo da questi fatti storici- spiegano gli organizzatori- esploreremo il modo in cui queste vicende abbiano influito e influiscano sulla nostra idea di cittadinanza europea e quali meccanismi intervengano nella costruzione della nostra identità e nei nostri comportamenti, soprattutto quando ci approcciamo ai mezzi di comunicazione e all’utilizzo dei social network, nella manifestazione di discriminazione e razzismo, di guerra ai poveri e di utilizzo inconsapevole delle nuove tecnologie”.


