Ambiente e territorio

Ambiente. Pair2020, Galli (Fi): “Eliminare divieto utilizzo di stufe e camini già esistenti”

Il consigliere azzurro, in una risoluzione, impegna la giunta a togliere il divieto anche nei territori al di sotto dei 300 metri di altitudine.

Eliminare il divieto di utilizzo di impianti a biomassa, stufe e camini già esistenti, nei territori al di sotto dei 300 metri di altitudine. Lo chiede Andrea Galli di Forza Italia, che con una risoluzione impegna la giunta regionale ad “applicare le disposizione del Piano Aria solo agli impianti di nuova installazione, a introdurre incentivi per la sostituzione o l’adeguamento dei vecchi impianti e a mettere a punto una campagna di sensibilizzazione sul loro corretto utilizzo”. Il Piano Aria regionale 2020 (PAIR 2020) ha imposto, infatti, notevoli limitazioni per ridurre le emissioni in atmosfera. Tra queste, il divieto di utilizzare dal primo ottobre 2018 focolari aperti, stufe e impianti non certificati, con imposizione di adeguarsi rispetto alla prestazione emissiva nei prossimi due anni. I divieti vigono nei territori posti a quota altimetrica inferiore ai 300 metri.

“Tali limitazioni stanno comprensibilmente generando perplessità e malumori tra la popolazione- sottolinea il consigliere Fi- andando a impattare direttamente sulla quotidianità delle persone. E invero la Regione Emilia-Romagna è già dovuta intervenire con modifiche al Piano Aria 2020, esentando dagli obblighi i Comuni classificati come montani ai sensi della normativa regionale”. Il consigliere azzurro fa notare come la Giunta regionale abbia dovuto ripensare anche al divieto di circolazione dei Diesel Euro 4, rinviando il divieto al 2020, al pari delle altre Regioni coinvolte nell’accordo di bacino padano, a seguito delle vibranti proteste di diversi sindaci. A tal proposito la Regione ha anche annunciato lo stanziamento di 5 milioni di euro. “Stante gli incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti- rimarca Galli- appare opportuno verificare la contestuale possibilità di erogare incentivi anche per la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento”.

Per questo il consigliere Fi impegna la giunta regionale a rivedere i divieti del PAIR 2020 “con particolare riferimento alla eliminazione del divieto di utilizzo di impianti a biomassa, stufe e camini già esistenti, nei territori ubicati al di sotto dei 300 metri di altitudine prevedendo, tra l’altro”. Galli invita inoltre la Regione ad attivarsi per “l’applicazione delle disposizioni solo agli impianti di nuova installazione”, per introdurre “incentivi volti alla sostituzione dei vecchi impianti e all’adeguamento anche dei camini e focolari aperti prevedendo incentivi specifici”, per avviare “una corretta campagna informativa per l’adeguamento degli impianti stessi e per l’utilizzo di combustibili non inquinanti all’interno degli impianti di vecchia installazione, compresi i camini”.

(Giulia Paltrinieri)

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