COMUNICATO
Infrastrutture e trasporti

Trasporti. Rancan e Rainieri (Ln): Regione garantisca sopravvivenza linea Parma-San Donato Milanese

Nell’interrogazione i consiglieri leghisti chiedono alla Giunta di intervenire per evitare l’istituzione di bus nella linea Piacenza-San Donato, “che avrebbero ripercussioni a livello ambientale e di traffico”

“La Regione si attivi celermente per continuare ad assicurare il servizio di trasporto extraurbano lungo la linea Parma-San Donato Milanese (specificatamente la tratta Fidenza-San Donato Milanese) ed evitare così ingenti disagi per i pendolari emiliani”. Questo il contenuto dell’interrogazione presentata dai consiglieri Matteo Rancan, primo firmatario, e Fabio Rainieri (Lega Nord).

“Da diversi anni- scrivono i consiglieri nell’atto ispettivo- è attivo un servizio di trasporto extraurbano che percorre la linea Parma-San Donato Milanese, permettendo ai lavoratori residenti nelle province di Parma e Piacenza di raggiungere agevolmente il proprio luogo di lavoro. Il servizio è garantito dall’Azienda Line, che da qualche tempo è parte integrante dell’Agenzia TPL, Agenzia per il trasporto pubblico locale di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia”. In giugno 2019, analizzano, “scadrà la concessione che regolamenta la linea Line Parma-San Donato ed essa non verrà rinnovata in quanto, per legge, è prevista la partecipazione ad un bando di gara”. Ma, “indipendentemente da chi sarà il vincitore del bando, l’Agenzia TPL ha decretato che verrà soppressa la tratta Fidenza – San Donato. Non sarà più previsto, quindi, nessun mezzo di trasporto a coprire il percorso. Per quanto riguarda, invece, la tratta Piacenza – San Donato Milanese, dovrebbero essere istituiti dei bus dalla stazione ferroviaria di Piacenza diretti nel Comune del milanese”.

Una soluzione che non convince Rancan e Rainieri. “Il progetto di istituire dei bus da Piacenza rischierebbe di avere importanti ripercussioni anche a livello ambientale, in quanto i cittadini (circa cinquanta) diretti a San Donato Milanese potrebbero essere costretti a raggiungere la stazione di Piacenza con mezzi propri, rischiando di aumentare il traffico cittadino già congestionato e il livello di inquinamento dell’aria”. La soppressione del servizio “apporterà pesanti disagi per i pendolari di Parma, Piacenza e relative province, che già quotidianamente devono affrontare un lungo viaggio per recarsi nel luogo di lavoro”. E nel frattempo i pendolari coinvolti, “amareggiati dalle poco confortanti prospettive future, si sono già attivati per coinvolgere la Provincia di Piacenza, l’assessore ai Trasporti del Comune di Lodi e le RSU delle varie società/divisioni per coinvolgere il Mobility Management”.

(Stefano Chiarelli)

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