COMUNICATO
Ambiente e territorio

Territorio Bologna. Esondazione Reno, Sassi (Misto): serve analisi tecnico-amministrativa affinché non si ripeta

Nel mirino del consigliere le modifiche introdotte con la legge regionale 3 del 2015

Serve un’analisi dal punto di vista amministrativo e tecnico per evitare che si ripropongano circostanze simili a quelle che hanno portato all’esondazione del Reno lo scorso 2 febbraio. A chiederlo, attraverso una risoluzione presentata oggi, è Gianluca Sassi. Nell’atto d’indirizzo il consigliere regionale del Gruppo Misto mette in dubbio la bontà delle modifiche normative introdotte con la legge regionale 13 del 2015 e anzi domanda se abbia potuto “non solo consentire, ma anche favorire, errori”.  E invita la Giunta ad avviare “un’analisi sulla normativa esistente relativamente agli ex Servizi tecnici di bacino, valutando, in particolare, le conclusioni dell’ex responsabile del servizio tecnico Bacino Reno”.

Nelle premesse della risoluzione Sassi mette in evidenza come la rottura dell’argine si sia verificata su un “tratto provvisorio”. Era stato allestito infatti, si legge nella risoluzione, “a copertura e a salvaguardia di un tratto d’argine di circa 200 metri, demolito in precedenza, da ripristinare a causa di evidenti fenomeni di sifonamento, noti già da anni” tanto che “l’intervento era già stato valutato urgente nel 2014”.

Nella relazione descrittiva dell’aprile del 2015, continua Sassi, si stanziavano “400mila euro per il ripristino dell’integrità arginale”. Il progetto prevedeva la demolizione dell’argine danneggiato e la costruzione di uno nuovo . “Alla voce ‘rischio esondazione’- continua Sassi- si poteva leggere: ‘Poco probabile in quanto i lavori verranno eseguiti in periodo estivo con demolizione di 50 metri per volta e ricostruzione immediata. Non solo- specifica il consigliere- i lavori non sono stati eseguiti nel periodo estivo bensì in autunno-inverno, contro ogni norma di buon senso, ma non si è provveduto nemmeno alla ricostruzione immediata”. Per questo, Sassi chiede di “assicurare la massima collaborazione possibile alle eventuali indagini della magistratura”.

(Andrea Perini)

Ambiente e territorio