Oltre 12 milioni di euro per sostenere imprese agricole, zootecniche e ittiche. Norme a tutela dell’ape italiana e dell’apicoltura, novità dettate dall’importanza che le api anno per l’ambiente e per un indotto economico rilevante per l’economia regionale. Lo prevede il progetto di legge presentato oggi dall’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi nel corso della commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla.
Scorrendo il progetto di legge si vede che già nel 2026 sono disponibili 5,7 milioni di euro per le principali filiere: oltre 3,5 milioni di euro per le produzioni vegetali (1,5 milioni di euro per la coltivazione della barbabietola, 700mila euro per la pataticoltura, 500mila euro per la risicoltura, 700mila euro per il settore della pera e 150mila euro per il comparto olivicolo); 640mila euro per la zootecnia (500mila euro destinati al miglioramento genetico del bestiame, 100mila euro per l’acquisto di vaccini per contrastare la diffusione della blue tongue e 40mila euro per l’acquisto di tori); 1,5 milioni di euro per pesca e acquacoltura (1 milione di euro destinato al ripristino degli allevamenti di vongole e 500mila euro per il contrasto ai fenomeni di anossia che interessano il comparto).
Notevole l’intervento sull’apicoltura, settore a cui viene riconosciuto un ruolo centrale per la salvaguardia della biodiversità. Il pdl prevede rilevanti modifiche alla legge regionale del 2019 sull’apicoltura: le novità mirano ad adeguare la normativa regionale al nuovo quadro nazionale sui sistemi di identificazione e registrazione, a rafforzare la tutela dell’Apis mellifera ligustica, l’ape autoctona italiana, e a semplificare complessivamente l’impianto normativo. In particolare vi è una definizione aggiornata di apiario in stato di abbandono; il divieto di nomadismo nelle zone di rispetto per la fecondazione delle api regine della sottospecie ligustica; l’allineamento al piano nazionale dei controlli sanitari; un sistema sanzionatorio più articolato, che amplia anche il meccanismo della diffida. Queste novità recepiscono le richieste pervenute dalle associazioni di settore all’interno del tavolo apistico regionale. È inoltre previsto il finanziamento di attività di controllo, ricerca, studi, diffusione di conoscenze scientifiche e servizi specializzati per lo sviluppo e la tutela dell’apicoltura regionale.
“Abbiamo deciso di dotarci di uno strumento per sostenere in maniera strutturale i comparti dell’agricoltura, della zootecnia, della pesca e dell’acquacoltura, rafforzando il sostegno alle imprese e accompagnandole in una fase complessa”, spiega l’assessore all’agricoltura Alessio Mammi, che ricorda come “il progetto di legge combina sostegno economico immediato, aggiornamento normativo mirato e semplificazione amministrativa, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, alla biodiversità e alla tutela delle produzioni regionali e del reddito delle imprese”.
(Luca Molinari)



