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Lega: “La Giunta chiarisca sull’utilizzo di fitofarmaci banditi dalla Ue in agricoltura”

Il gruppo ha presentato un’interrogazione a prima firma del consigliere Fabio Bergamini, con la quale sollecita anche misure per i danni alle colture

Con una interrogazione. a prima firma del consigliere Fabio Bergamini, la Lega sollecita la Giunta a chiarire, presso i ministeri competenti, la posizione dell’Italia sull’utilizzo di fitofarmaci messi al bando dall’Unione europea. I consiglieri chiedono, nello specifico, “quali misure urgenti siano state sostenute a favore delle aziende agricole, dal momento che queste sostanze costituivano, in particolare per le colture ortive, gli unici strumenti di difesa rispetto a insetti, patogeni e fungini”.

“Dopo la rinuncia al bromuro di metile – hanno spiegato i consiglieri – le uniche misure di contenimento al proliferare di funghi e insetti, in particolare nella frutticoltura e per le ortive, sono state costituite dall’uso combinato di altri due molecole: cloropicrina e dicloropropene. Nel 2008, a seguito della revisione da parte dell’Ue sull’uso dei prodotti fitosanitari, è stato revocato l’utilizzo della cloropicrina, mentre nel 2012 analoga decisione è stata assunta per il dicloropropene. Attualmente non esistono rimedi alternativi a queste due molecole e a dimostrarlo c’è la proroga del loro utilizzo per alcune colture come basilico, melone, fragole e carote nel corso di quest’anno”.

Tuttavia, hanno osservato i consiglieri della Lega “la Commissione europea ha presentato una proposta di non rinnovo dell’autorizzazione delle sostanze attive dicloropropene e cloropicrina. Le associazioni di categoria lamentano un deficit informativo in materia e la mancanza di soluzioni alternative, mentre si continua a procedere per deroghe temporanee. Pertanto, occorrono risposte”.

Oltre a Bergamini, l’interrogazione porta le firme di Massimiliano Pompignoli, Stefano Bargi, Michele Facci, Maura Catellani, Matteo Rancan, Fabio Rainieri, Emiliano Occhi e Matteo Montevecchi.

(Lucia Paci)

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