Ambiente e territorio

Lotta alla cimice asiatica, Bertani (M5s) sollecita immissione vespa samurai e “studio dei rischi”

Il pentastellato riconosce il “disastro” per le colture ma chiede anche all’esecutivo regionale di non sottovalutare i problemi che il predatore non autoctono “potrebbe comportare per la conservazione delle specie e degli habitat naturali sul nostro territorio”

Andrea Bertani (M5s)

Con una risoluzione Andrea Bertani dei Cinquestelle chiede alla Giunta regionale di sollecitare il ministero dell’Ambiente, il ministero delle Politiche agricole e il ministero della Salute, oltre alla Conferenza Stato Regioni, per “concertare e adottare celermente i criteri per l’immissione di specie e di popolazioni non autoctone su territorio italiano”, al fine di contrastare la diffusione della cimice asiatica in regione.

Il decreto 102 del presidente della Repubblica presentato a luglio (attuativo dal 20 settembre 2019), si legge nell’atto d’indirizzo, “introduce le norme necessarie a prevedere i criteri per l’immissione sul territorio di specie e di popolazioni non autoctone, come la vespa samurai”.

Il pentastellato, come indicato nel decreto, chiede anche all’esecutivo regionale di “impostare un’indagine propedeutica alla predisposizione dello specifico studio del rischio, che l’immissione della vespa samurai potrebbe comportare per la conservazione delle specie e degli habitat naturali sul nostro territorio”.

La cimice asiatica, spiega Bertani, “sta causando importanti danni alla frutticoltura e all’orticoltura regionale”. Anche quest’anno, prosegue, “assistiamo impotenti al disastro pressoché totale (a volte va perso anche il 100 per cento del raccolto)”. È quindi necessario, conclude, “prevedere un’azione costante e continuativa di contrasto durante tutto l’anno e non solo nella fase dell’emergenza”.

(Cristian Casali)

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