“Non deve passare il massaggio che ci siano settori produttivi, come quello agricolo e quello agroalimentare, meno toccati di altri dall’emergenza sanitaria”. L’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca, Alessio Mammi, è intervenuto in commissione Politiche economiche, presieduta da Manuela Rontini, spiegando quello che la Regione Emilia-Romagna intende fare e quello che ha già fatto in questa fase emergenziale per il comparto. In questo momento, ha rimarcato Mammi, “è più che mai necessario sostenere le imprese del settore agricolo e di quello agroalimentare, proteggere questi lavoratori, con particolare attenzione alle filiere ferme (come ad esempio fioricoltura e vivaismo), comprese quelle che tradizionalmente si rivolgono all’industria alberghiera e a quella della ristorazione. La Regione Emilia-Romagna si è mossa per garantire alle aziende più liquidità (con particolare attenzione a quelle di montagna), per ridurre i tassi collegati ai prestiti bancari, per semplificare le procedure d’accesso ai contributi e per tutelare il locale (compreso il settore agrituristico)”. L’assessore ha poi affrontato il tema della carenza di manodopera stagionale nel comparto: “C’è un fabbisogno di 40 mila persone: in accordo con le associazioni abbiamo attivato la rete dei centri per l’impiego, che stanno raccogliendo le richieste di manodopera stagionale da parte delle imprese agricole”. A seguire la stessa presidente Rontini ha ribadito la necessità di “tutelare un settore che da sempre è fondamentale per l’economia del nostro territorio”. Fabio Rainieri della Lega ha invece chiesto di consentire ai lavoratori del settore di muoversi senza vincoli. E ha criticato la decisione di non sospendere il reddito di cittadinanza a quei lavoratori che verranno coinvolti in questa fase come stagionali. Ha poi contestato le scelte giornalistiche collegate a un programma televisivo in onda settimanalmente su una rete nazionale, “non possiamo consentire- ha spiegato- che produttori agricoli e allevatori vengano sistematicamente massacrati, in quanto si raccontano cose diverse dalla realtà”, sollecitando l’intervento dell’assessorato. Maura Catellani, sempre del Carroccio, ha invece richiesto aiuti per il settore caseario, rilevando “la presenza eccessiva di parmigiano-reggiano nei magazzini”. Silvia Zamboni (Europa verde) ha invece chiesto di rispettare gli impegni in tema di emissioni: “È importante raggiungere gli obiettivi europei, tagliando le emissioni climalteranti in agricoltura e nell’attività di allevamento”. Ha anche richiesto di ampliare le superfici coltivate a biologico. Per Marco Mastacchi (lista Borgonzoni), sempre sul tema del lavoro stagionale, “è importante reintrodurre i voucher, anche per contrastare il lavoro nero”. Ha poi chiesto aiuti per le imprese agrituristiche, così come per quelle vitivinicole, “in forte difficoltà”. Infine, sul tema fauna selvatica, ha sollecitato interventi a tutela degli coltivatori danneggiati. Giulia Gibertoni (Misto) ha invece chiesto “particolari tutele per i prodotti emiliano-romagnoli, partendo dalla qualità”. Ha poi sollecitato un monitoraggio sull’uso degli allevamenti intensivi in regione e sull’utilizzo di liquami che contengono idrocarburi o reflui industriali.
27 Aprile 2020
Agricoltura. Mammi in commissione: stagionali, attivati centri per l’impiego. Mastacchi (lista Borgonzoni): reintrodurre i voucher
Dalla Lega (Rainieri e Catellani) chiesta attenzione per le produzioni locali di qualità. Da Zamboni (Europa verde) e Gibertoni (Misto), invece, sollecitati interventi in agricoltura a tutela dell’ambiente
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27 Aprile 2020


