La difesa dei prodotti agroalimentari di qualità passa per l’Europa. Il Comitato delle Regioni, l’organo consultivo, composto da rappresentanti di enti locali e regionali di tutti i 28 Stati dell’Unione europea, che Commissione e Consiglio Ue devono consultare prima di decidere su temi di competenza delle amministrazioni locali e delle Regioni, nella sessione plenaria appena conclusa ha approvato una risoluzione sull’alimentazione sostenibile che punta sulla “produzione alimentare locale” e fa dei “prodotti agroalimentari di qualità certificata DOP e IPG con i loro standard di eccellenza definiti da rigorosi disciplinari di produzione” un “obiettivo imprescindibile”, oltre alla leva per “creare nuovi posti di lavoro a livello locale e nuove competenze, ma può anche contribuire allo sviluppo economico e sociale delle nostre regioni, impedendo i flussi demografici che determinano uno spopolamento, o anche un’eccessiva pressione demografica urbana”. E’ quanto si legge infatti nell’emendamento alla risoluzione, accolto, di cui prima firmataria è la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Simonetta Saliera, membro di diritto del Comitato delle Regioni e unica rappresentante dell’Emilia-Romagna.
“Tra le produzioni locali- ha spiegato Saliera nel motivare l’emendamento durante la sessione del CdR a Bruxelles- è doveroso menzionare quelle con certificazione di qualità, le quali sono sottoposte ad un sistema di controllo delle tecniche produttive e dei parametri di qualità e possono essere riconosciute come eccellenze”.


