Tommaso Foti (Fdi) ha presentato una risoluzione all’ Assemblea legislativa per invitare la Giunta a chiedere al Governo Italiano di assumere “ogni utile iniziativa volta a scongiurare la procedura d’infrazione della Commissione Europea che chiede all’Italia la fine del divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto dalla legge 138/1974, rappresentando – in primo luogo – alla Commissione UE gli indubbi vantaggi per il consumatore di potere continuare ad acquistare e degustare prodotti lattiero-caseari di ottima qualità, così come accade oggi in Italia”.
Per Foti, “la Commissione, con l’avvio della procedura di infrazione, ritiene infatti che la Legge n.138/1974 a tutela della qualità della produzioni rappresenti invece una restrizione alla ‘Iibera circolazione delle merci’, essendo la polvere di latte e il latte concentrato prodotti utilizzati in tutta Europa”. In buona sostanza- sostiene Foti nella risoluzione- la Commissione UE “impone un adeguamento al ribasso con una diffida che, se accolta, comporterà non solo uno scadimento della qualità dei formaggi e degli yogurt italiani, mettendo a repentaglio la reputazione del Made in Italy, ma anche una maggiore importazione di polvere di latte e latte concentrato che arriverà da tutto il mondo a costi bassissimi, con conseguenze pesanti anche per l’equilibrio economico-finanziario degli allevamenti italiani”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cc)


