La Regione Emilia-Romagna ci deve dire se “corrisponde al vero che nello schema di decreto interministeriale del Governo è inserita una clausola che limita l’obbligo di indicazione della materia prima in tutti i prodotti lattiero-caseari”. A chiederlo, in un’interrogazione alla Giunta, è Fabio Rainieri (Ln).
Il consigliere vuole inoltre sapere dall’esecutivo notizie “sull’attività del gruppo di lavoro regionale sull’etichettatura, sui suoi risultati”.
L’assessore all’Agricoltura, caccia e pesca, Simona Caselli, ha risposto all’atto ispettivo direttamente in commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri.
“Siamo consapevoli- ha evidenziato l’assessore- dell’importanza della tracciatura, per consentire ai cittadini scelte adeguate. E’ nostro obiettivo tutelare i produttori italiani”. La legislazione in materia, ha aggiunto, “è in continua evoluzione. Il ministero ha chiesto il vincolo dell’etichettatura per i prodotti lattiero-caseari. Siamo in una fase di negoziato con l’Ue. L’Emilia-Romagna ha sempre lavorato per la trasparenza, ma deve rispettare la gerarchia delle norme. Nella nostra regione sono comunque previste regole più restrittive”. Sul gruppo di lavoro regionale per l’etichettatura l’esponente della Giunta ha ribadito che “sta portando avanti diversi progetti”.
“Non mi ha dato- ha replicato Rainieri- una risposta adeguata. Si è limitata a fornire lo stato dell’arte”. Occorre mettere, ha sottolineato, “qualche paletto in più per tutelare i nostri produttori. Evidente è la negligenza da parte di Ue e ministero”. Le istituzioni, ha rimarcato, “non fanno nulla, compresi i sindacati. L’Emilia-Romagna è la regione che più risente di questo tipo di problemi, in particolare i produttori del Parmigiano-Reggiano”. Mancano, ha concluso l’esponente della Lega, “gli esiti definitivi del gruppo di lavoro sull’etichettatura, chiediamo dei risultati”.
(Cristian Casali)


