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AGROALIMENTARE. RISOLUZIONE LEGA NORD: PIENA ATTUAZIONE LEGGE SU ETICHETTATURA CONTRO CONTRAFFAZIONE E VIA SANZIONI RUSSIA

AGROALIMENTARE. RISOLUZIONE LEGA NORD: PIENA ATTUAZIONE LEGGE SU ETICHETTATURA CONTRO CONTRAFFAZIONE E VIA SANZIONI RUSSIA

Il problema della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, in particolare dei prodotti agroalimentari, e degli strumenti idonei a contrastarla e prevenirla, è al centro della risoluzione che il Gruppo Lega Nord, primo firmatario Fabio Rainieri, ha presentato all’Assemblea legislativa.

Le produzioni agroalimentari di qualità, si legge nella premessa, rappresentano un settore fondamentale dell’economia nazionale e soprattutto regionale. Con 41 prodotti DOP e IGP, infatti, l’Emilia-Romagna è la regione in Europa con più prodotti che hanno ottenuto tali certificazioni. Il fenomeno della contraffazione – un esempio su tutti è il Parmigiano Reggiano, divenuto il formaggio più falsificato al mondo – è stato affrontato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta istituita nella XVI legislatura, che ha sottolineato quanto sia fondamentale prevenirlo e reprimerlo anche per i corposi interessi malavitosi che vi ruotano attorno.

“La stretta sulla puntuale etichettatura dei prodotti”, spiegano i consiglieri Ln, “è prevista dalla Legge 4/2011, la cui attuazione è, però, solo parziale, dal momento che non sono stati ancora emanati alcuni fondamentali decreti attuativi a causa di problemi di coordinamento con la legislazione europea, purtroppo più permissiva in materia di tracciabilità degli alimenti”.

La Giunta regionale, pertanto, “deve proseguire con determinazione l’azione di sostegno, promozione e salvaguardia delle produzioni DOP e IGP del territorio” e, in quest’ottica, deve impegnarsi “a sollecitare il Governo perché sia al più presto completato l’iter per la etichettatura puntuale previsto dalla Legge 4/2011 e sia rafforzato il regime dei controlli contro le contraffazioni e le imitazioni”. L’esecutivo regionale, infine, “deve intervenire, anche attraverso il Governo, presso le istituzioni europee perché nel territorio UE e nel resto del mondo si giunga a una maggiore tutela dei prodotti comunitari agroalimentari di qualità”, oltre a fare pressione “al fine di rimuovere al più presto le sanzioni alla Russia, fortemente penalizzanti per le esportazioni dei prodotti agroalimentari regionali”. (LG)

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