Ambiente e territorio

Burani (Avs): “Serve una mappatura della presenza dell’amianto in Emilia-Romagna”

“Negli ultimi anni diversi Comuni e Unioni dei Comuni hanno realizzato la mappatura delle coperture in amianto di tutti gli edifici: la Regione deve sostenere questi interventi”

Predisporre un nuovo bando per sostenere gli Enti locali che intendano realizzare una mappatura completa delle coperture in amianto di tutti gli edifici del proprio territorio. A chiederlo, in un’interrogazione, alla Regione è Paolo Burani (Avs).

“La Regione Emilia-Romagna ha sempre attribuito una particolare attenzione alla protezione dai rischi legati alla presenza di amianto adottando, fin dal 1996, un ‘Piano Regionale di Protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto’ e, negli anni successivi, proseguendo l’attività di mappatura”, sottolinea Burani.

Il consigliere spiega che per tutelare la salute sia della popolazione professionalmente esposta, sia della popolazione generale, la ‘Mappatura delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di amianto’ viene aggiornata periodicamente sulla base dei piani di controllo attuati dalle Aziende USL, ma riguarda soltanto gli edifici pubblici o privati aperti al pubblico.

“Negli ultimi anni – evidenzia l’esponente di Alleanza verdi sinistra – diversi Comuni, Parma, Soliera, e Unioni dei Comuni, Bassa Reggiana, hanno realizzato la mappatura delle coperture in amianto di tutti gli edifici del proprio territorio comunale, anche utilizzando droni con sensori che generano immagini ad alta risoluzione poi elaborate con specifici algoritmi in grado di riconoscere la firma spettrale dell’MCA (materiale contenente amianto), allo scopo di produrre delle mappe di restituzione dello stato di conservazione delle coperture e della vicinanza a siti, edifici e luoghi sensibili”.

Pertanto, chiede alla Giunta di predisporre un nuovo bando per sostenere gli Enti locali e se preveda anche un nuovo bando rivolto alle imprese operanti nel territorio regionale per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dagli immobili in cui svolgono la loro attività, dopo il più recente Bando Amianto 2023.

(Giorgia Tisselli)

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