Ambiente e territorio

Facci (Misto-Mns): eccessivi i divieti su vecchie stufe e camini aperti

Il consigliere chiede all’esecutivo regionale di prevedere “incentivi economici, ulteriori rispetto a quanto già previsto a livello statale, al fine di permettere a tutti gli interessati l’adeguamento dei propri impianti di generazione di calore”

Michele Facci (Misto-Mns)

È il sovranista Michele Facci a chiedere, con un’interrogazione rivolta al governo regionale, di rivedere la normativa regionale che vieterà, dal prossimo ottobre, l’utilizzo di biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato e pellet) nei generatori di calore con classe energetica inferiore a due stelle (come le vecchie stufe) e nei camini aperti, divieto che sarà esteso, da ottobre 2019, anche ai generatori con classe energetica inferiore a tre stelle. Queste prescrizioni, spiega il consigliere, “riguarderanno i comuni sotto i 300 metri di altitudine, con l’onere per i sindaci, nei comuni il cui territorio si estende in parte sopra questa quota, di specificare le zone interessate dalla norma”. E in caso di mancata individuazione, prosegue, “il divieto verrà applicato a tutto il territorio comunale”.

Facci sollecita quindi l’esecutivo regionale “ad accompagnare l’ingresso delle nuove norme sul miglioramento della qualità dell’aria con la previsione di appositi e adeguati incentivi economici, ulteriori rispetto a quanto già previsto a livello statale, al fine di permettere a tutti gli interessati l’adeguamento dei propri impianti di generazione di calore”.

(Cristian Casali)

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