Ambiente e territorio

Ambiente. Gibertoni (Misto): “sia ripristinato quanto prima il Corpo Forestale dello Stato”

La capogruppo denuncia lo stato di abbandono dei tanti mezzi specializzati in carico al Corpo che, dopo la soppressione disposta dalla “riforma Madia”, giacciono del tutto inutilizzati in stato di abbandono

Il Corpo forestale dello Stato ha rappresentato, fin dal lontano 1822, anno in cui fu costituito, un nucleo specializzato nella difesa del patrimonio agro-forestale a cui, nel corso degli anni, sono state attribuite anche funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Con un decreto legislativo del 2016 (Riforma Madia), è stato poi sancito l’assorbimento del Corpo nell’Arma dei Carabinieri, mentre alcune sezioni di personale e risorse strumentali sono state poi devolute ad altre amministrazioni dello Stato in funzione delle relative specializzazioni. Il Corpo Forestale dello Stato ha formalmente cessato la sua attività nel 2017 e nel 2019 la Corte Costituzionale ha dichiarato la legittimità della riforma posta in essere. E’ di poche settimane fa, invece, la pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha condannato la riforma in quanto, con il passaggio da forestali a carabinieri, e quindi da civili a militari, ci sarebbe stata una sensibile perdita di diritti acquisiti da parte del personale del vecchio corpo.

Sulla vicenda, ma soprattutto sulle ricadute negative che da questa fusione risulterebbero in tema di vigilanza ambientale, forestale e fluviale, ritorna Giulia Gibertoni (Misto) che in una interrogazione avanza dubbi sul reale utilizzo dei mezzi in dotazione a questo corpo. Secondo la consigliera modenese, anche nella nostra Regione “questi mezzi sarebbero fermi da anni in attesa di nuove omologazioni per il passaggio presso il corpo dei Carabinieri e quindi sarebbe impossibile usarli, anche ora in cui i rischi di incendio sono più alti e si sommano a una generale carenza di uomini e mezzi per la vigilanza territoriale sulle nostre riserve ambientali. In sostituzione dei mezzi fermi dell’ex-Corpo Forestale ci si appoggerebbe quindi da anni a flotte e a compagnie private, mentre quelli pubblici languono in qualche deposito”.

Stante la situazione, Gibertoni chiede in via generale cosa pensi la Giunta di quanto si sia determinato e, più in dettaglio, vuole capire quali azioni si siano messe in campo per -ricorda la consigliera- “sbloccare l’assurda giacenza dei mezzi dell’ex-Corpo Forestale e poterli rimettere in servizio quanto prima, contribuendo in tutte le sedi a rivendicare il dovere di tutti i livelli istituzionali, Regione in primis, a fare in modo che ai Corpi che vigilano sui nostro territori e sull’ambiente siano assegnati organico e mezzi in misura pienamente sufficiente, soprattutto quando quei mezzi ci sono già e non vengono utilizzati”. L’interrogazione, infine, si conclude con l’esortazione alla Giunta per far sì che venga approvata velocemente -conclude la capogruppo- “una ‘controriforma riparatoria’ della soppressione sbagliata e fallimentare che venne fatta nel 2016 del nostro glorioso Corpo Forestale dello Stato”.

(Luca Boccaletti)

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