Verificare le condizioni della discarica Tre Monti di Imola prima di autorizzarne l’ampliamento, prevedendo l’istituzione di una commissione indipendente che possa effettuare una valutazione complessiva sulla gestione del percolato e del biogas e sulla impermeabilizzazione del fondo. A chiederlo, in una interrogazione presentata alla Giunta, è Galeazzo Bignami (Fi).
“Già nel 2010- si legge nel documento- si verificò un grave problema legato all’inquinamento del Rio Rondinella a seguito della fuoriuscita di percolato, situazione che pare abbia portato la Procura ad aprire un’indagine per presunto reato ambientale”.
“Da anni- rileva il consigliere- si parla dell’ampliamento della discarica Tre Monti, esiste allo stato attuale anche uno studio di fattibilità; la proprietà, Con.Ami (Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale), ha già previsto un investimento di 9 milioni di euro da qui al 2017”. Il presidente del Consorzio “ha affermato che i lavori inizieranno tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, lasciando intendere verosimilmente che l’autorizzazione sarà praticamente certa e scontata”. Il capogruppo di Fi sottolinea che in una “precedente interrogazione (oggetto 47/2015), l’assessore Paola Gazzolo rispondeva che la Regione non ha autorizzato alcun ampliamento del sito di conferimento rifiuti del Comune di Imola e che tale autorizzazione dovrà essere di competenza provinciale”.
Per Bignami, l’ampliamento della discarica contrasta con le politiche regionali in ambito di sostenibilità ambientale: “Non si riesce a intravedere una reale politica di potenziamento della raccolta differenziata e dunque di riduzione significativa dei conferimenti in discarica: la discarica di Imola in questi anni ha accolto rifiuti da tutte le parti d’Italia e, non ultimi, anche da San Marino, evidenziando dunque la semplice volontà di ‘far cassa’”.
In conclusione, il consigliere chiede alla Giunta di “considerare l’ipotesi di depennare definitivamente il sito imolese dalla lista delle quattro discariche individuate dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti, giungendo alla chiusura definitiva dell’impianto Tre Monti una volta saturato”.
(cr)


