Ambiente e territorio

In Commissione l’informativa della Giunta sulle misure straordinarie anti inquinamento

Il piano straordinario è stato illustrato dall’assessore Priolo. Previsti interventi in vari ambiti (riscaldamento, mobilità, agricoltura) e i finanziamenti per cittadini e imprese

E’ una sfida “e questa informativa anticipa le misure che saranno varate. Dobbiamo evitare, infatti, di arrivare a una sanzione da parte dell’unione europea che potrebbe costare dai 2 ai 3 miliardi. Questo è un provvedimento che ha una natura sanitaria, per tutelare la salute dei cittadini. Un provvedimento in accordo con le altre tre Regioni del bacino padano, che prevede incentivi per cittadini e imprese. E per la prima volta i finanziamenti inseriti nel Recovery plan sono stati concertati con Piemonte, Lombardia e Veneto”.

Lo ha detto l’assessore all’Ambiente, Irene Priolo, che ha presentato in commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Stefano Caliandro, le misure straordinarie per la qualità dell’aria, dopo la sentenza della Corte di giustizia europea del novembre 2020 sui troppi sforamenti dei limiti per le polveri Pm 10.

L’assessore ha sottolineato i tre assi su cui si fonda il piano: riscaldamento, mobilità e agricoltura. Importanti sono i finanziamenti: fra questi ci sono quelli per cambiare le vecchie stufe, quelli per coprire le vasche di contenimento dei liquami zootecnici, quelli per consentire agli Enti locali di sostituire il parco mezzi obsoleto. Ma Priolo ha anche evidenziato i controlli, che vengono triplicati, e l’utilizzo dello smart working nella pubblica amministrazione. Il traffico, invece, prevede dall’11 gennaio il blocco delle auto euro 2 (“veicoli, cioè, immatricolati nel 1997”), ma sono state escluse le vetture euro 4 diesel. Queste ultime, però, non potranno circolare nelle domeniche ecologiche, dal 24 gennaio, raddoppiando così il periodo di blocco. Domeniche verdi che, però, potranno contare su 250mila euro dati dalla Regione ai Comuni per il biglietto unico giornaliero sui bus. Spazio, e finanziamenti, anche per la mobilità sostenibile, dalle bici al car sharing. La Giunta ha messo in campo un pacchetto di incentivi di 21 milioni, per evitare l’applicazione della condanna e dare una visione futura della regione più sostenibile. E per farlo, ha continuato Priolo, servirà un’efficace campagna di comunicazione.

I consiglieri della Lega hanno giudicato positivi i finanziamenti, la proroga del blocco per gli auro 4 diesel e l’accordo fra le quattro Regioni, ma hanno sollevato dubbi su alcuni punti. Emiliano Occhi ha affermato che la sentenza non fa differenze fra le diverse aree europee, dove non si sa che inquinamento ci sia né quanto sia datato il parco auto. Secondo Michele Facci, la sentenza è datata perché molte misure sono state superate dal Pair 2020 (Piano aria integrato), gli euro 4 nelle domeniche ecologiche contrastano con l’ordinanza del presidente Bonaccini e il divieto di bruciare vegetali penalizza l’attività agricola. Lo smart working, poi, darà meno servizi ai cittadini. Infine, Facci ha chiesto come la Giunta spenderà i 21 milioni e il miliardo previsto dallo Stato. Massimiliano Pompignoli ha ringraziato l’assessore Priolo, augurandosi che “non ci siano cambi di rotta determinati da forze politiche (M5s ed Emilia Romagna Coraggiosa) che condizionino le scelte del Pd, come avvenuto con l’assessore Lori per la legge regionale in materia di semplificazione urbanistica”.

Per Silvia Zamboni (Europa Verde) la “sentenza europea è la cartina di tornasole di ciò che non è stato fatto. Le misure servono per prevenire in modo strutturale la situazione della qualità dell’aria nel bacino padano, una delle aree più inquinate d’Europa con decine di migliaia di morti”. Positivo, per la consigliera, è il modello predittivo sull’evoluzione del meteo (rilevamenti lunedì, mercoledì e venerdì) che consente di attivare le misure di emergenza.

Igor Taruffi, consigliere di Emilia-Romagna Coraggiosa, ha affermato che “le misure aggiuntive sono necessarie. Il Piano della Priolo è un balzo in avanti delle politiche ambientali. Bene gli incentivi di 21 milioni. Il 2021 si apre con il Piano straordinario dell’aria, che dovrà trovare collegamenti con il piano trasporti, il piano energetico, quella sulla riqualificazione degli edifici e altri”.

Si è, invece, detta sconfortata Silvia Piccinini (Movimento 5 Stelle) “perché non si è evitata la condanna dell’Ue”. La consigliera pentastellata ha puntato il dito contro “gli allevamenti intensivi, un settore tecnicamente arretrato nella gestione e spandimento dei liquami, che fatica a riconoscere i danni provocati”.

Stefania Bondavalli (Bonaccini Presidente) ha apprezzato la relazione “approfondita” dell’assessore Priolo, affermando che “le decisioni elencate sono doverose. Bene i controlli, ma per vincere la sfida serve un forte impegno nella comunicazione, per far capire ai cittadini le misure e stimolare un’assunzione di responsabilità da parte di tutti. E’ una sfida da vincere insieme, a partire dai Comuni”.

Infine, Andrea Costa (Pd) ha scandito l’importanza del metodo “della condivisione a livello di Regioni del bacino padano. Queste misure sarebbero state poco efficaci se fossero state discusse solo da una Regione. Questo spirito dovrà coinvolgere prima la Commissione e poi l’Aula”. Costa ha messo in luce come ci sia mossi “puntando sugli incentivi invece che sulla tassazione”.

(Gianfranco Salvatori)

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