Ambiente e territorio

AMBIENTE MIRANDOLA (MO). SMALTIMENTO RIFIUTI PERICOLOSI POST SISMA, FOTI (FDI-AN) CHIEDE GARANZIE SULLE TEMPISTICHE

Nell’interrogazione, il consigliere chiede alla Giunta di esprimere un giudizio sull’operato del Commissario delegato alla ricostruzione e di mettere in atto controlli per garantire l’effettivo smaltimento dei rifiuti

Il Commissario delegato alla ricostruzione, nella primavera 2014, ha pubblicato un bando di gara per il servizio di smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi, costituiti da lastre o materiale di coibentazione contenente amianto, derivanti dagli eventi sismici del maggio 2012. Il bando, aggiudicato a una società nell’estate 2014, sarebbe poi stato rescisso nel gennaio 2015 perché la ditta aggiudicatrice, secondo notizie stampa, “venne raggiunta da un provvedimento antimafia”.

Lo segnala il consigliere Tommaso Foti (Fdi-An) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, specificando che il Commissario delegato avrebbe disposto, successivamente, l’affidamento del contratto “mediante interpello dei soggetti che avevano partecipato alla procedura di gara e risultanti dalla relativa graduatoria a partire da quello che aveva formulato la prima migliore offerta escluso l’originario aggiudicatario”. Nel maggio 2015,- si legge nel testo- sarebbe stato stipulato un nuovo contratto, con scadenza al 31 dicembre 2015, con una ditta che ha sede legale a Mirandola, nel modenese, che dovrebbe provvedere allo “smaltimento di circa 5145 tonnellate rifiuti speciali, per un importo contrattuale di 95,33 euro a tonnellata di rifiuti effettivamente smaltiti, iva esclusa”.

I rifiuti- spiega il consigliere- sarebbero conferiti presso questa ditta “dall’aggiudicatario di un secondo appalto relativo al ‘Servizio di rimozione, trasporto e conferimento ad impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi contenenti amianto’”. Alcune clausole del contratto sottoscritto con la società dove verranno conferiti i rifiuti -aggiunge- generano tuttavia sconcerto e preoccupazione nei cittadini di Mirandola: da un lato, perché non si dà alcuna certezza sui tempi dello smaltimento e, dall’altro lato, per le modalità previste per attestare l’avvenuto smaltimento, cioè per mail.

Foti chiede quindi se sia stata aggiudicata la procedura per l’individuazione della ditta che deve procedere alla rimozione e al trasporto dei rifiuti speciali pericolosi, quali siano le tempistiche previste per lo smaltimento, se risultino congrue rispetto alla scadenza del contratto con la ditta che dovrebbe provvedere allo smaltimento, se si ritenga che la spedizione di una mail, seppure certificata, sia un mezzo atto a garantire la tutela della salute degli abitanti della zona, quale giudizio esprima sull’operato del Commissario delegato alla ricostruzione e quali controlli intenda mettere in atto per garantire l’effettivo e puntuale smaltimento dei rifiuti.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(ac)

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