Ambiente e territorio

AMBIENTE MODENA. SMOG, GIBERTONI (M5S): “ELIMINARE LE DEROGHE PEGGIORATIVE AL PIANO ARIA INTEGRATO REGIONALE 2020”

In una interrogazione alla Giunta, la consigliera denuncia anche il fatto che, “in materia di inquinamento ambientale e di qualità dell’aria in particolare, lo Stato italiano e la Regione Emilia-Romagna non sono nuovi a richieste di deroga ai limiti, di allontanamento delle scadenze, di riduzioni delle soglie e ad altre manovre dilatorie”

“I dati di Arpa Emilia-Romagna, riportanti una valutazione da modello, riferiti al 30 dicembre 2015, per il comune di Modena danno un indice di qualità dell’aria mediocre con superamento della concentrazione di PM10 rispetto al valore limite e la stessa valutazione vale per una buona parte della provincia modenese”.

Lo afferma la consigliera Giulia Gibertoni (M5s) in una interrogazione rivolta alla Giunta regionale, dove ricorda che “gli stessi dati, sempre per il PM10, dal primo gennaio 2015, segnalano valori oltre il limite di legge: per Modena-Giardini con 55 giorni di superamenti, Modena-Parco Ferrari con 44 giorni di superamenti, Carpi-Remesina con 55 giorni di superamenti, Mirandola-Gavello con 49 giorni di superamenti, Fiorano Modenese-San Francesco 45 giorni, quindi a livello provinciale una delle peggiori situazioni in tutta la regione” e, aggiunge, “i provvedimenti finora adottati, per esempio dai Comuni di Carpi e Modena, si sono dimostrati sostanzialmente inefficaci e praticamente ininfluenti”.

Gibertoni rileva che “le criticità relative a particolato atmosferico(PM10 e PM2.5), biossido di azoto(NO2) e ozono (O3), per tutta l’area di pianura della nostra regione, sono ben note ormai da anni” e mette in evidenza che “il Consiglio europeo dei ministri dell’Ambiente ha sostanzialmente annacquato la revisione della direttiva sulle emissioni inquinanti approvata dal Parlamento Europeo lo scorso 28 ottobre, infatti la maggioranza qualificata di 24 Paesi membri (con l’Italia a favore) ha abbassato i nuovi limiti nazionali delle emissioni inquinanti dal 2020 fino al 2030”.

La consigliera denuncia anche il fatto che, “in materia di inquinamento ambientale e di qualità dell’aria in particolare, lo Stato italiano e la Regione Emilia-Romagna non sono nuovi a richieste di deroga ai limiti, di allontanamento delle scadenze, di riduzioni delle soglie e ad altre manovre dilatorie” e, a questo proposito, cita la delibera di Giunta regionale del 28 settembre 2015 che prevede “diverse deroghe alle norme tecniche di attuazione e, in generale, peggioramenti rispetto ai contenuti iniziali della proposta del Piano aria integrato regionale (PAIR) 2020, così come adottato dalla Giunta regionale il 21 luglio 2014, tra cui “la possibilità di deroga alle misure di limitazione della circolazione di cui all’art 14 delle NTA nei Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti fino al 1 ottobre 2016”.

Gibertoni chiede quindi alla Giunta se ci sia l’intenzione di continuare ad affrontare il tema dell’inquinamento ambientale e della qualità dell’aria con manovre sostanzialmente dilatorie, che mirano a evitare e contenere le procedure di infrazione comunitarie, facendo affidamento sulle condizioni climatiche, o se ci sia l’obiettivo di cambiare effettivamente rotta.

Di qui, la richiesta di conoscere se l’esecutivo intenda o meno rivedere i contenuti della citata delibera del 28 settembre 2015, eliminando tutte le deroghe e le modifiche in riduzione o comunque peggiorative, dal punto di vista degli effetti sulla qualità dell’aria, rispetto alla proposta di piano PAIR 2020.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(ac)

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