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Ambiente Parma. Borgo Val di Taro, Rainieri (Ln): preoccupa aumento segnalazioni emissioni odorigene

Il consigliere chiede alla Giunta di non autorizzare l’ampliamento della produzione della Laminam fino a quando si avrà certezza scientifica dell’origine delle emissioni

L’aumento delle segnalazioni di emissioni odorigene a Borgo Val di Taro, nel parmense, circa 400 (10 al giorno), spesso con fastidiosi sintomi sanitari associati, registrate nei mesi di gennaio e febbraio scorsi, è oggetto di un’interrogazione presentata in Regione da Fabio Rainieri (Ln).

Le emissioni odorigene e i connessi sintomi sanitari – ricorda il consigliere – sono iniziati poco più di due anni fa quando è stata avviata la produzione di ceramiche da parte della società Laminam, anche se le ricerche scientifiche e le analisi dell’aria da allora effettuate da Arpae, Ausl e da altre istituzioni non hanno individuato con certezza l’origine. Per questo motivo, il Tavolo di Garanzia per la qualità dell’aria, presieduto dall’assessore regionale all’Ambiente, ha incaricato il Consiglio nazionale per le ricerche (Cnr) di svolgere approfondimenti ulteriori, terminati nel dicembre 2018, di cui si attendono i risultati.

Da qui l’iniziativa di Rainieri, che chiede alla Giunta, “indipendentemente dall’esito della procedura per l’autorizzazione all’ampliamento della produzione richiesto da Laminam, se non ritenga opportuno intervenire affinché tale permesso sia rilasciato solo quando si arriverà a una conclusione scientificamente attendibile e quanto più condivisa fra i vari attori in campo, compresi comitati e associazioni di cittadini, riguardo all’origine delle emissioni odorigene e alla non pericolosità per la salute e l’ambiente delle emissioni industriali dell’azienda”.

(Luca Govoni)

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