Le “fastidiose emissioni odorifere” provenienti dalla ditta Laminam e sentite in maniera forte nella zona di Borgo Val di Taro (Parma) soprattutto nel periodo tra l’8 e il 13 gennaio, finiscono nel mirino di un consigliere regionale della Lega Nord, che chiede alla giunta di accelerare l’attività di maggiori e migliori controlli sulle emissioni.
L’esponente del Carroccio ricorda come lo scorso 21 dicembre, durante la discussione in Aula del bilancio di previsione 2018-2020, “L’Assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta regionale a mettere in campo tutte le risorse e le azioni necessarie a potenziare dal punto di vista quantitativo i controlli per il rilevamento delle emissioni e loro eventuali ricadute sulla salute umana e sull’ambiente“. Inoltre, il consigliere sottolinea come esistano “diversi riscontri per cui il problema odorigeno legato a produzioni simili o analoghe a quelle di Laminam sia già noto da almeno dieci anni, così come sono note e irrisolte le difficoltà di abbattimento, anche con il metodo dei carboni attivi utilizzato per la specifica problematica di Borgo Val di Taro”.
Dunque per questo, il consigliere della Lega Nord interroga la giunta per sapere “per quali motivi le fastidiose emissioni odorifere prodotte da Laminam sono riprese con forza nel giorni tra l’8 e il 13 gennaio mentre per un periodo di tempo prolungato erano state limitate, se intenda accelerare l’attività di maggiori e migliori controlli sulle emissioni a cui è stata impegnata dall’Assemblea legislativa e in che tempi prevede di poter assolvere a tale impegno e -infine- se ritenga fondamentale trovare una soluzione per cui la produzione ceramica a Borgo Val di Taro debba con certezza ridurre a livelli sostenibili le emissioni odorifere e i potenziali danni alla salute umana e all’ambiente”.
(Margherita Giacchi)


