Ambiente e territorio

AMBIENTE. PRESTAZIONI ENERGETICHE IN EDILIZIA, PARERE COMMISSIONE TERRITORIO SU DIRETTIVA EUROPEA

“Fondamentale dare sistematicità agli incentivi pubblici per i lavori di ristrutturazione edilizia finalizzati al risparmio energetico”

È in corso una consultazione pubblica della Commissione europea sull’attuazione della Direttiva 31/2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia.

In sede consultiva, la commissione Territorio, ambiente, mobilità, presieduta da Manuela Rontini (Pd), ha espresso un parere sulla Direttiva, che ora verrà inviato alla commissione Bilancio, in sede referente. Hanno votato a favore del parere i consiglieri Pd e Sel, astenuti Ln, M5s, Fdi-An; nel corso della discussione sono intervenuti i consiglieri Marco Pettazzoni (Ln), Tommaso Foti (Fdi-An), Giorgio Pruccoli, Marcella Zappaterra e Robereto Poli (Pd).

Il parere contiene sollecitazioni alla Commissione europea ed evidenzia alcune criticità nel raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico che la Direttiva pone agli Stati membri.

La Regione evidenzia come l’Europa stia attraversando una fase caratterizzata dal più basso costo dell’energia degli ultimi quindici anni, ma che a questa condizione, di per sé non favorevole a investire sul risparmio, si sovrappongano gli effetti della lunga crisi economica, con l’aumento del numero delle famiglie entrate nella condizione di cosiddetta “povertà energetica”. In particolare, in Italia, gli obiettivi da raggiungere sono complicati dal fatto che si costruisce sempre meno, dunque è limitato l’impatto generale delle elevate prestazioni energetiche garantite nei nuovi edifici. In Italia e in Emilia-Romagna il punto essenziale appare quello “del recupero e della valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, dove gli interventi per l’efficientamento si rivelano tanto necessari quanto complessi”. Inoltre, sempre nel parere oggi approvato, si sottolinea “l’esiguità del patrimonio residenziale pubblico, a confronto con quello di altri Paesi europei”. Perciò, “il pur necessario investimento pubblico non può produrre effetti molto rilevanti”.

Questione cruciale, si afferma ancora, “è dare sistematicità agli incentivi pubblici per i lavori di ristrutturazione edilizia finalizzati al risparmio energetico. Questi incentivi dovrebbero diventare stabili, non episodici, e offrire condizioni che rendano sostenibili anche gli interventi di manutenzione ordinaria, altrimenti l’entità della spesa finisce per scoraggiare l’intervento stesso”.

(rg)

Ambiente e territorio