Ambiente e territorio

Question time Europa verde: rimozione relitto Berkan B nel rispetto delle norme

Nello specifico, nell’atto si chiede se siano state rispettate le prescrizioni previste nel parere collegato alla procedura di valutazione di incidenza, anche in relazione alla gestione del cantiere, con particolare attenzione al rischio incidenti e alle azioni da attivare per scongiurare sversamenti e dispersioni incontrollate che possano inquinare i fondali e l’acqua interessata dalla presenza del relitto

Con un’interrogazione a risposta immediata in aula, rivolta al governo regionale, Europa verde chiede chiarimenti, anche sui tempi, relativamente alle operazioni di rimozione del relitto della Berkan B ormeggiato e abbandonato da anni nella Pialassa dei Piomboni, nel ravennate.

Nello specifico, nell’atto si chiede se siano state rispettate le prescrizioni previste nel parere collegato alla procedura di valutazione di incidenza, anche in relazione alla gestione del cantiere, con particolare attenzione al rischio incidenti e alle azioni da attivare per scongiurare sversamenti e dispersioni incontrollate che possano inquinare i fondali e l’acqua interessata dalla presenza del relitto.

A Ravenna, si legge nell’atto, è in corso la rimozione della Berkan B, il relitto abbandonato dal 2010 nella Pialassa dei Piomboni (sito di importanza comunitaria di particolare interesse ambientale, che ricade per l’80 per cento nel parco regionale del Delta del Po).

Sono pervenute al gruppo consiliare, si rileva da Europa verde, “varie segnalazioni secondo le quali in questi giorni, a seguito delle operazioni di rimozione del relitto, si sarebbero verificate perdite oleose, quasi sicuramente di idrocarburi, che si starebbero diffondendo nell’ambiente circostante”. Queste operazioni, si rimarca, “andrebbero quindi meglio monitorate, anche dal ministero competente, come richiesto da diverse associazioni”.

La risposta arriva in aula dalla Giunta regionale: a oggi è stato rimosso il primo troncone, con alcune difficoltà, mentre il secondo troncone, per le sue dimensioni, verrà probabilmente smembrato, sono comunque state prese le dovute precauzioni per evitare dispersioni di sostanze inquinanti. La Giunte riferisce poi che prosegue un costante scambio di informazioni tra tutti i soggetti interessati a questo intervento.

(Cristian Casali)

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