Ambiente e territorio

Aragona (FdI): “Discarica abusiva a Brescello, servono verifiche di competenza”

“Da quanto emerge da fonti stampa, – spiega il consigliere – nove persone risultano indagate, tra cui cinque dipendenti di Arpae ai quali viene contestato il falso ideologico in atti pubblici”

La giunta dica in che modo intenda attivarsi, a seguito dell’inchiesta che ha portato alla scoperta di una discarica abusiva a Brescello (Re), al fine di accertare eventuali responsabilità in capo a servizi o funzioni dell’ente regionale e chiarisca se in passato fossero già state segnalate anomalie sul sito in questione.

Sono i quesiti che il consigliere di Fratelli d’Italia, Alessandro Aragona, pone con un’interpellanza in aula. Nell’atto ispettivo si fa riferimento a quanto riportato di recente sulla stampa, relativamente all’inchiesta della Procura di Reggio Emilia “che ha portato alla scoperta di un’enorme discarica abusiva, con oltre 900.000 tonnellate di scorie di acciaieria non trattate e scorie di fusione, che avrebbero anche compromesso e deteriorato le acque sotterranee, tanto da far registrare il superamento dei valori limite di sostanze come il ferro e arsenico”, spiega il consigliere.

In particolare, la discarica è stata individuata nell’area interessata dal progetto del “polo logistico Dugara”, nel territorio del Comune di Brescello. Sempre da quanto emerge da fonti stampa, nove persone risultano indagate, tra cui cinque dipendenti di Arpae ai quali – come si legge nell’interpellanza – “viene contestato il falso ideologico in atti pubblici, ossia l’aver attestato il falso in rapporti conclusivi di controllo, al fine di ricondurre il superamento dei limiti di inquinamento alle caratteristiche geochimiche dei terreni e non alle condotte di smaltimento”.

A rispondere in aula è stata l’assessora all’Ambiente Irene Priolo che, dopo aver ricostruito un ampio quadro di riferimento, ha specificato che “la Regione è stata coinvolta nel procedimento attivato da Arpae nell’ultimo periodo e che ha portato all’indagine in corso”. “Per quanto riguarda il passato – prosegue -, non si hanno notizie di particolari problematiche, anche in ragione della competenza comunale per gli aspetti di carattere urbanistico, edilizio e provinciale. Per quanto attiene alla gestione dei rifiuti, avvenuta in procedura cosiddetta semplificata nel periodo antecedente all’entrata in vigore della legge 13 del 2015, ovvero quella che ha attribuito le funzioni ad Arpae rispetto all’accertamento di eventuali responsabilità oggettive in capo ai servizi o funzioni dell’ente, occorre attendere l’esito degli accertamenti della magistratura, non riscontrando quindi al momento presupposti per l’azione per l’assunzione di iniziative in merito. È una pratica molto delicata su cui ovviamente siamo tutti impegnati”.

Nella sua replica, il consigliere Aragona ha ringraziato l’assessora per la risposta articolata. “Sembra tuttavia di capire che dal 2024 in poi vi siano poche informazioni o poche interlocuzioni – conclude -. Invito la Regione, anche in futuro, a migliorare i meccanismi di monitoraggio e vigilanza nei confronti di enti e agenzie come Arpae con i quali esiste un rapporto molto stretto, proprio per evitare di aprire i giornali e scoprire fatti dei quali, anche nell’ente regionale, non si era poi così a conoscenza”.

(Brigida Miranda)

 

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