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ASSEMBLEA ER. DISSENSO DEL PRESIDENTE DEL GRUPPO FDI-AN, TOMMASO FOTI, SULL’ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA. L’AULA RESPINGE A MAGGIORANZA

Ai sensi dell’articolo 18 del Regolamento, il consigliere ha posto la questione della “violazione sistematica dei diritti delle minoranze”

Tommaso Foti, del gruppo Fratelli d’Italia-An, ha posto una formale questione di dissenso sull’ordine del giorno della presente tornata assembleare, ai sensi dell’art. 18 comma 3 del Regolamento interno. Il Regolamento prevede che dopo l’illustrazione del dissenso, un intervento a favore e uno contro, l’Aula proceda al voto, e il voto ha visto il no dei consiglieri Pd e Sel, l’astensione di Ln e M5s, il voto a favore di Fdi-An e Fi.

Foti ha parlato di “violazione sistematica dei diritti delle minoranze, da parte della maggioranza, piegando le regole che l’Assemblea legislativa si è data”. Ha rivendicato di aver svolto, in questo primo anno di legislatura, “un’opposizione non di facciata e tantomeno ostruzionistica, e di aver ripetutamente denunciato l’impossibilità di svolgere le proprie funzioni in modo appropriato, a fronte di una gestione dei lavori assembleari che penalizza i piccoli gruppi”. In vista di questa seduta, “si sarebbe superato il limite tollerabile, con una convocazione che contiene autentici svarioni e numerose forzature regolamentari. Si è preteso di inserire il programma di edilizia scolastica senza un adeguato esame in commissione. Si è proceduto a un abbinamento improprio sul tema della caccia, fra un progetto di legge e una petizione popolare che non ha concluso il suo iter con la necessaria relazione della commissione competente”. Infine, ha proseguito, “per ordine della Giunta e acquiescenza del presidente della commissione competente, si è imposta l’iscrizione di un emendamento sul progetto di legge sull’organizzazione degli esercizi farmaceutici, che nulla ha a che fare, trattando delle sanzioni riferite a coloro che non si presentano agli esami diagnostici prenotati”.

A sostegno del dissenso è intervenuto Galeazzo Bignami (Fi), dicendo di condividere i rilievi specifici a questa seduta: delle “continue difficoltà nell’organizzazione complessiva dei lavori dell’Assemblea legislativa, le opposizioni si sono fatte carico responsabilmente, ma è ormai passato un anno e da questa situazione occorre uscire, garantendo anche alle minoranze i diritti essenziali a base della responsabilità legislativa e regolamentare”.

Di discussione “speciosa e infondata”, ha parlato Stefano Caliandro (Pd), che ha fatto riferimento “al confronto di posizioni che si svolge regolarmente all’interno della Conferenza dei capigruppo”.

(rg)

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