Con un minuto di silenzio dell’Aula, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha ricordato Umberto Eco, filososo, semiologo, scrittore e professore dell’Università di Bologna venuto a mancare venerdì 19 febbraio all’età di 84 anni e di cui nel pomeriggio di oggi a Milano si celebrano i funerali.
“Il mondo intero ha perso uno dei più importanti intellettuali del XX e XXI secolo”, è intervenuta la vicepresidente Ottavia Soncini in rappresentanza di tutta l’Assemblea. “Il suo era uno sguardo lucido e totalmente originale, è stato immenso il suo contributo alle relazioni sociali, civili e culturali di Bologna, dell’Emilia-Romagna e di tutta l’Italia”. Senza dimenticare “la capacità di formare centinaia di migliaia di studenti emiliano-romagnoli o che nella nostra regione hanno scelto di studiare”.
A nome della Giunta, la vicepresidente dell’esecutivo regionale, Elisabetta Gualmini, ha voluto celebrare “un gigante versatile ed eclettico”: Umberto Eco, ha affermato, “è stato capace di essere moderno prima di tanti, cogliendo il passaggio epocale che si stava svolgendo nel suo tempo, la transizione piena alla cultura di massa”. Il professore emerito di Discipline semiotiche dell’Università di Bologna “aveva creato un nuovo rapporto con gli intellettuali: aveva capito che il cuore del mondo non è fermo e va rincorso con un linguaggio normale, quindi moderno”.
(jf)


