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Al via la sessione europea. “Serve un sistema fiscale comune”

In apertura della Sessione europea in Assemblea legislativa gli interventi di Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo, e Alessio Mammi, membro del Comitato delle Regioni e assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca, Rapporti con la Ue

“Un sistema fiscale comune per dare solidità alle politiche per la sicurezza, l’ambiente e l’industria. Nessuna sfida si può affrontare senza un’Europa più forte, capace di rinnovarsi e per raggiungere questo obiettivo occorrono risorse comuni”. Così Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha introdotto la Sessione europea che si è tenuta oggi nell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

“La guerra in Ucraina – ha proseguito – sta mettendo a dura prova la nostra capacità di stare insieme a livello politico. E anche i rapporti con gli Stati Uniti ci stanno imponendo di ‘camminare da soli’. In questo particolare momento storico, per avere una base industriale forte serve un approccio non punitivo per l’industria e di errori ne sono stati fatti nel ‘Green deal’. Sono tutte necessità che impongono scelte politiche. Oggi in Europa abbiamo un bilancio inadeguato e necessità che non possono essere supplite dagli aiuti di Stato. È indispensabile aumentare le risorse europee”.

Concludendo, Corazza ha sottolineato come in Europa “occorre creare un’unione fiscale perché diversamente nessuno degli obiettivi come difesa comune, autonomia energetica e sviluppo industriale sarebbe possibile. Il fondo europeo per la difesa va portato dagli attuali 7 miliardi ad almeno 100 miliardi. Anche il ‘Green deal’ va corretto, mantenendo i target. L’Emilia-Romagna è forte perché ha un’industria forte. Oggi l’Unione europea ha bisogno di leader che sentano la pressione dei territori e dei cittadini”.

Dello stesso avviso Alessio Mammi, membro del Comitato delle Regioni e assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca, Rapporti con la Ue: “L’Unione europea sta affrontando sfide che mettono a dura prova la coesione. Pensare di affrontarle come singoli paesi è perdente. Come ha ribadito Mario Draghi l’Europa deve completare il mercato unico e accelerare sull’unione della difesa. Serve decidere con coraggio di ricorrere al debito comune per dare competitività alla crescita, favorire distribuzione della ricchezza, lotta alle disuguaglianze e qualità ambientale. La Federazione, e un bilancio federale con entrate autonome per sostenere questi investimenti strategici, è l’unica strada percorribile. In questo scenario è fondamentale rafforzare il ruolo delle Regioni e dei territori per non allontanare i cittadini dal livello europeo. Il 2 luglio parteciperò alla seduta plenaria delle Regioni a Bruxelles e incontrerò il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto al quale ribadirò la nostra posizione, condivisa da altre Regioni italiane ed europee”.

“Tema fondamentale -ha proseguito Mammi- sarà la nostra risposta ai dazi che riguardano settori come l’agroalimentare. Serve un pacchetto di almeno un miliardo di euro per promuovere i nostri prodotti Igp verso i paesi extra Ue. Per sostenere la competitività e la reciprocità è necessario che i prodotti rispettino gli stessi standard in tutta Europa, con controlli scrupolosi, in particolare sul cibo”.

“L’Europa deve essere attenta alle istanze territoriali perché solo dai territori può arrivare la spinta per un cambio di passo dell’Unione verso interessi condivisi. Un’Unione più forte si costruisce solo con la vicinanza ai territori e alle autonomie locali”, ha concluso l’assessore.

(Lucia Paci)

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