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Ferrari (Pd): “Sostenere la transizione dello stabilimento della Maserati di Modena”

“La casa automobilistica ha annunciato lo spostamento della produzione di due vetture dallo stabilimento di Mirafiori di Torino a quello di Modena, con reazioni favorevoli da parte delle sigle sindacali e delle Istituzioni locali”

Sostenere la transizione industriale dello stabilimento modenese della Maserati. La consigliera Ludovica Carla Ferrari (Pd), prima firmataria, insieme ai consiglieri e alle consigliere Maria Costi (Pd), Luca Sabatini (Pd), Vincenzo Paldino (Civici con de Pascale), Gian Carlo Muzzarelli (Pd), Barbara Lori (Pd), Raffaele Donini (Pd), Luca Giovanni Quintavalla (Pd), Matteo Daffadà (Pd), Fabrizio Castellari (Pd), Niccolò Bosi (Pd), Simona Lembi (Pd), Anna Fornili (Pd), chiedono alla Regione quali azioni siano state adottate o si intendano promuovere per sostenere la transizione industriale dello stabilimento modenese della casa automobilistica Maserati.

“La casa automobilistica Maserati del gruppo Stellantis ha annunciato lo spostamento della produzione delle vetture GranTurismo e GranCabrio dallo stabilimento di Mirafiori di Torino a quello di Modena, con reazioni favorevoli da parte delle sigle sindacali e delle Istituzioni locali, che hanno parlato di ricadute positive per l’occupazione in Emilia-Romagna. Lo stabilimento modenese – spiegano i consiglieri – attualmente colpito da una situazione di forte ricorso alla cassa integrazione, occupa circa 180 lavoratori ed è specializzato nella produzione di vetture ad alte prestazioni, con un elevato contenuto tecnologico e innovativo. Stellantis ha specificato che le lavorazioni di lastratura e verniciatura resteranno a Mirafiori, mentre a Modena si concentreranno le fasi di assemblaggio e rifinitura finale, il che suggerisce la necessità di comprendere la portata e la durata dell’investimento produttivo sul sito emiliano. Inoltre, i consiglieri ricordano come la transizione verso la mobilità elettrica e sostenibile pone sfide importanti in termini di innovazione industriale, formazione professionale e salvaguardia occupazionale”.

Per i consiglieri e le consigliere, è fondamentale che le istituzioni regionali accompagnino con strumenti concreti le trasformazioni in atto e interrogano la Giunta per sapere “quali azioni siano state adottate o si intendano promuovere per sostenere la transizione industriale dello stabilimento modenese, anche in relazione allo sviluppo della mobilità elettrica, e se siano previsti tavoli di confronto con l’azienda e le parti sociali a livello regionale per monitorare l’evoluzione della situazione e tutelare i livelli occupazionali”.

(Giorgia Tisselli)

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