Governo locale e legalità

Bilancio: stop restituzione anticipi allo Stato, per l’Emilia-Romagna possibile un piano straordinario di investimenti da 336 milioni entro il 2030

Nel corso della commissione presieduta da Annalisa Arletti è stata presentata il progetto di legge la Delibera che recepisce gli accordi tra la Conferenza Stato-Regioni e il governo

Stop alla restituzione degli anticipi di liquidità che lo Stato aveva concesso tra il 2013 e il 2014 a tutte le Regioni italiane a fronte del loro concorso agli obiettivi di finanza pubblica e di precisi all’impegni nella gestione dell’avanzo di amministrazione. Una novità che per l’Emilia-Romagna significa la possibilità di attivare un piano straordinario di investimenti da 336 milioni di euro entro il 2030.

Lo prevede la proposta di deliberazione presentata oggi nel corso della commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti che recepisce l’accordo stipulato a fine 2025 tra la Conferenza Stato-Regioni e il governo per la cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità concesse alle Regioni poi ratificato dalla Legge di bilancio dello Stato 2026-2028, ovvero l’eliminazione di 31 miliardi di euro di debito dai bilanci delle Regioni a Statuto ordinario (717 milioni per l’Emilia-Romagna) con un effetto rilevante sul risultato di amministrazione degli enti e sulla loro capacità di investimento. Per garantire la sostenibilità dell’operazione, le Regioni continueranno a versare allo Stato – fino al 2051 – gli stessi importi delle attuali rate, trasformati in contributi alla finanza pubblica, senza, pertanto, effetti diretti sulla spesa corrente.

La delibera è stata approvata con i voti favorevoli del centrosinistra e l’astensione del centrodestra: per Fabrizio Castellari (Pd) l’accordo è in primo luogo frutto delle battaglie delle Regioni, mentre Alessandro Aragona (FdI) ha chiesto garanzia sulle clausole di salvaguardia che regolerebbero la gestione degli equilibri di finanza pubblica.

(Luca Molinari)

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