Sessanta milioni di euro in più per sanità, imprese, ambiente e agricoltura. Sono i numeri dell’assestamento di Bilancio 2025 approvato dalla giunta regionale e presentato dall’assessore Davide Baruffi nel corso della commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti.
Scorrendo l’assestamento si vede che ci sono 33 milioni per la sanità per finanziare misure di assistenza di livello superiore a quelle ritenute essenziali (Lea), per le quali non è consentito utilizzare il Fondo sanitario nazionale. come gli indennizzi per gli emotrasfusi, l’attivazione del numero unico europeo 112 ma anche il contributo per l’acquisto di parrucche da parte delle pazienti in cura per patologie oncologiche o l’esenzione dal ticket di lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione. Con 10 milioni di euro di risorse regionali si garantisce il completamento degli investimenti in infrastrutture per la medicina territoriale (Case e ospedali di Comunità) finanziati in Emilia-Romagna dal Pnrr affinché nessun cantiere debba rallentare o fermarsi. L’assestamento prevede 11, 7 milioni di euro per la nascita di nuove imprese e 2,5 milioni per sostenere i settori agricoli in difficoltà come la coltivazione della patata, del riso e della barbabietola e per la promozione della pera Igt. Altri 5 milioni sono destinati alle politiche ambientali, 4,2 i milioni all’attuazione di progetti di marketing e di promozione turistica, 4,1 milioni alla promozione di grandi eventi sportivi e di rilievo regionale e locale e 2,9 milioni per rafforzare le politiche culturali e a sostegno del patrimonio culturale.
“L’incertezza sulle politiche commerciali, la vulnerabilità finanziaria e le tensioni geopolitiche sono variabili da tenere in considerazione” ha premesso l’assessore al Bilancio Davide Baruffi che, nel presentare anche il Defr (Documento di programmazione economica) e il Refit, ha poi precisato: “Per il 2025 è prevista una leggera decelerazione della crescita nazionale stimata allo 0,6% contro lo 0,7% del 2024. Si aggrava inoltre il contributo che la finanza pubblica chiede agli enti locali e alle Regioni. Per l’Emilia-Romagna era pari a 40,8 milioni nel 2024, quest’anno ammonta a 68,5 milioni mentre sarà 101,3 milioni per il triennio 2026-2028 e 111,5 milioni per il 2029. È previsto inoltre un decennio di radicale definanziamento di tutte le voci di investimento per gli enti locali e le Regioni di oltre 8 miliardi di cui 2,3 miliardi nel periodo 2027-2034. Fatte queste considerazioni di scenario, le priorità per la Regione si confermano quelle del bilancio di previsione approvato a marzo, rispetto alle quali l’assestamento non presenta scostamenti significativi. Tra le priorità restano la sanità e i servizi per la non autosufficienza, la sicurezza del territorio, le politiche per la casa, i servizi educativi e il trasporto pubblico, cofinanziare i programmi regionali dei fondi europei 2021-2027”.
Rispetto all’illustrazione sono stati chiesti alcuni chiarimenti. Fabrizio Castellari (Pd) ha chiesto “le tempistiche per il giudizio di parifica” attesa per il 27 giugno. Elena Ugolini (Rete Civica) ha chiesto se “la consulta tecnica sulla geo-diversità e grotte c’era già o se è stata istituita ex novo grazie a forme di finanziamento ad hoc” mentre Pietro Vignali (Forza Italia) ha evidenziato “la discrepanza di alcuni dati a consuntivo rispetto a quelli forniti da Bankitalia”
Nel corso della commissione Bilancio, l’assessore Baruffi ha anche relazionato sulla gestione delle società partecipate, a partire dal rispetto di quanto previsto da una delibera della Corte dei Conti del 2024.
(Lucia Paci e Luca Molinari)



