Ambiente e territorio

Caccia, sì all’unanimità al calendario venatorio 2026-2027 dalla commissione Politiche economiche:

Parere favorevole alla proposta della Giunta. Il calendario è stato apprezzato anche dalle associazioni del mondo della caccia

Apertura generale della caccia da domenica 20 settembre 2026 a sabato 31 gennaio 2027. La preapertura è programmata dal 2 al 17 settembre 2026 per specifiche specie (cornacchia, gazza, ghiandaia e colombaccio).

La commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla  ha dato parere favorevole all’unanimità al calendario venatorio proposto dalla Giunta. Il voto favorevole della commissione è arrivato forte anche del consenso espresso lo scorso 21 aprile dalle associazioni dei cacciatori nel corso dell’audizione avvenuta proprio durante la commissione Politiche economiche: Arcicaccia, Enalcaccia, Eps, Federcaccia, Liberacaccia, Urca, Anuu e Italcaccia avevano elogiato le modalità con cui la Regione Emilia-Romagna gestisce il calendario venatorio, sottolineando come le scelte di viale Aldo Moro, nel recente passato, siano risultate vincenti anche in alcuni contenziosi in sede legale.

A illustrare il calendario è stato l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi per il quale “stiamo discutendo e votando l’atto che disciplina l’attività venatoria e che riguarda l’organizzazione concreta di questo mondo. Abbiamo raccolto i pareri di ISPRA e del mondo dell’associazionismo e il calendario è in linea e in continuità con quello dell’anno scorso, che aveva un grande equilibrio: rispetta la biodiversità e il rapporto con l’ambiente”.

Come detto, la proposta di calendario è stata votata all’unanimità. Per Priamo Bocchi (FdI) “è da apprezzare l’approccio aperto al confronto con le associazioni, ma da parte nostra resta qualche riserva sul poco coraggio complessivo, si poteva osare di più. Inoltre, c’è un eccessivo affidamento all’ISPRA, forse per tutelarsi da possibili contestazioni”. Per Daniele Valbonesi (Pd) “è molto bello aver coinvolto e trovato l’apprezzamento delle associazioni venatorie: il calendario tiene conto di quanto è avvenuto dal punto di vista giuridico in questi anni e c’è anche qualche piccolo miglioramento. Ricordiamoci di come è complesso lavorare quando vengono coinvolti interessi diversi, ci vuole un certo equilibrio e questo, nel realizzare questo calendario, è stato mantenuto”.

(Giorgia Tisselli)

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