Parità, diritti e partecipazione

Carceri Parma. Marighelli: “Dovrebbero ospitare solo persone del territorio e in misura limitata, per garantire riabilitazione”/ foto

Il Garante dei detenuti, intervenuto al seminario “Prendersi cura delle persone autrici di reato: dai luoghi ai percorsi nelle comunità”, ha disapprovato la tendenza a medicalizzare ogni forma di manifestazione del disagio e della sofferenza delle persone, perché “spesso questi soggetti hanno solo bisogno di ascolto e di aiuto”

“In Emilia-Romagna, la riforma del 2014 che ha soppresso gli ospedali psichiatrici giudiziari sopravvissuti alla legge Basaglia ha visto la sua piena realizzazione, dando vita a quel sistema comunitario e articolato di cura delle persone con patologia psichiatrica autrici di reato in cui sono inserite le due Residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza sanitaria (Rems) della nostra regione”. Lo ha detto il Garante regionale delle persone private della libertà personale, Marcello Marighelli, intervenuto in mattinata al seminario “Prendersi cura delle persone autrici di reato: dai luoghi ai percorsi nelle comunità”, organizzato dal Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Parma. L’iniziativa voleva fare il punto sullo stato dell’arte delle Rems e avviare riflessioni su un nuovo approccio “di comunità” al problema (l’obbiettivo è coinvolgere tutte le realtà attive nel contesto sociale e l’opinione pubblica).

Marighelli ha evidenziato, quali aspetti negativi, la mancata riforma delle sezioni psichiatriche in carcere, affermando che “le carceri dovrebbero ospitare di norma solo persone del territorio e in misura limitata, per garantire adeguati percorsi di cura e riabilitazione”. Ha poi disapprovato la tendenza a medicalizzare ogni forma di manifestazione del disagio e della sofferenza delle persone, dato che “questi soggetti spesso hanno solo bisogno di ascolto e di aiuto”.

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