“Aspettavamo la normativa e apprendiamo con piacere che l’iter si è avviato. L’auspicio è che sia approvato il più presto possibile”. Questo il parere di Sergio Calzari, coordinatore Legacoop-abitanti Emilia-Romagna, dopo il passaggio dell’emendamento bipartisan “sblocca proprietà indivise” in commissione Territorio. Ieri Pd e Lega, con l’astensione del M5s, hanno licenziato la norma che apre alla vendita a privati degli alloggi cofinanziati dalla Regione e realizzati a proprietà indivisa. Un primo parere non vincolante, in attesa dell’esame in commissione referente Politiche per la salute del pdl sulle “politiche sociali e abitative per i giovani” nel quale confluirà l’emendamento.
Ma intanto il segnale è arrivato forte e chiaro agli operatori del settore. E la prima reazione è di gradimento. “Credo si tratti di un passo in avanti per arrivare al 50% (delle richieste di acquisto, ndr)- spiega ancora Calzari- ma penso anche che potrebbe essere compiuto un altro passo perché un provvedimento più ampio favorirebbe un ricambio della conduzione delle abitazioni e perciò l’avvio di realizzazioni di nuovi progetti e nuove disponibilità per le persone e le famiglie che necessitano di abitazioni a canoni calmierati”.
La musica non cambia in casa Confcooperative. “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto- dichiara Luca Bracci, presidente di Federabitazione Confcooperative Emilia-Romagna- grazie al lavoro ben impostato, condiviso e maturato insieme ai tecnici regionali”. “Sono stati ascoltati i problemi delle cooperative e sono state trovate le soluzioni migliori per arrivare a questo provvedimento, che rappresenta un risultato ottimale e condiviso rispetto alle richieste presentate dalle parti sociali”.


