Le difficoltà del piccolo commercio di vicinato a reggere la concorrenza delle grandi strutture di vendita e dei giganti degli acquisti sul web, che stanno determinando l’impoverimento imprenditoriale delle comunità, con ricadute sull’occupazione e impatto sul tessuto sociale di molti centri storici, specie delle città più piccole, sono oggetto di una risoluzione di alcuni consiglieri del Pd, prima firmataria Katia Tarasconi.
Secondo la consigliera, sia le città più piccole, che intorno a questi presidi commerciali hanno costruito e mantengono la loro identità nonché la possibilità di dare risposte ai cittadini in termini di servizi di prossimità, sia le realtà cittadine più grandi e strutturate versano in condizioni di difficoltà, tanto che la Regione, con una legge del 1997, ha previsto misure a sostegno dei cosiddetti “centri commerciali naturali”, tramite il finanziamento di progetti di collaborazione pubblico-privato tesi a rendere attrattivi i centri storici e i piccoli negozi in essi insediati. Nel 2018, grazie a questa legge regionale, – ricorda l’esponente Dem – sono stati realizzati 36 progetti, per un finanziamento complessivo di 3 milioni 430mila euro (1 milione 430mila euro per 18 interventi di valorizzazione e riqualificazione delle aree e arredi urbani nonché 1 milione di euro per 18 progetti di promozione e marketing del territorio, rivolti allo sviluppo di reti commerciali qualificate e alla valorizzazione delle eccellenze).
Sarebbe necessario – evidenzia la consigliera piacentina – investire sulla formazione dei commercianti, in particolare sull’utilizzo delle tecnologie digitali per la fidelizzazione della clientela come Instagram, Facebook e tutti i Social media, consentendo alle piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa l’acquisto di strumentazioni digitali adeguate che facilitino anche la promo-commercializzazione o la gestione dei rapporti coi fornitori: dalla fatturazione elettronica all’installazione di totem e touch point, senza tralasciare sistemi di business intelligence e la realizzazione di camerini smart, solo per fare qualche esempio.
Di qui la richiesta di Katia Tarasconi e degli altri consiglieri del Pd alla Giunta di “proporre, previa concertazione con le associazioni e i Comuni, modifiche alla legge regionale necessarie a prevedere efficaci forme di incentivazione alle imprese del piccolo commercio, stanziando adeguate risorse di bilancio”.
Oltre a Katia Tarasconi hanno sottoscritto la risoluzione i consiglieri Gian Luigi Molinari, Mirco Bagnari, Paolo Calvano, Marcella Zappaterra, Giuseppe Boschini, Barbara Lori, Manuela Rontini, Francesca Marchetti, Nadia Rossi, Stefano Caliandro, Luca Sabattini, Enrico Campedelli, Alessandro Cardinali, Luciana Serri.
(Luca Govoni)



