COMUNICATO
Infrastrutture e trasporti

Aeroporti. La commissione Politiche economiche promuove la nuova proposta di legge

L’obiettivo è valorizzare le specificità dei singoli aeroporti mettendoli in rete

Aeroporti regionali in rete per aumentare l’attrattività dell’Emilia-Romagna. Maggiore connessione tra trasporto aereo e quello ferroviario e fluviale per ridurre l’inquinamento e velocizzare i collegamenti.

Con i voti favorevoli dei consiglieri di centrosinistra e l’astensione dei rappresentanti del centrodestra, la commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla ha dato parere favorevole al progetto di legge della giunta sugli aeroporti.

Per il relatore di maggioranza Andrea Massari (Pd) quello proposto dalla giunta è un progetto di legge che da un lato fa crescere i piccoli aeroporti e dall’altro, insieme a Bologna, permette di creare un piano complessivo regionale, mentre per il relatore di minoranza Francesco Sassone (FdI) nella proposta della giunta mancherebbe una visione complessiva e non ci sarebbe sufficiente chiarezza su tempi, risorse e modalità degli interventi che la Regione vuole realizzare.

Nelle scorse settimane parti sociali e enti locali hanno avuto modo di esprimere il proprio parere sulla proposta di legge nel corso delle commissioni Territorio e Politiche economiche riunite congiuntamente: industriali, cooperative, sindacati confederali ed enti locali hanno espresso apprezzamento per il provvedimento, mentre Cna ha chiesto maggiore concertazione e sindacato di base Usb ha bocciato il progetto di legge perché ritenuto legato a un modello di sviluppo superato. Nell’incontro è stata condivisa la necessità di aumentare le risorse annuali stanziate al fine di concretizzare gli obiettivi contenuti nella proposta di legge.

Cosa prevede la proposta di legge

Il progetto di legge introduce una cornice organica di intervento sul settore e prevede uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax. La proposta della Giunta prevede, in particolare, di incrementare il flusso turistico degli aeroporti minori (ovvero quelli con un traffico inferiore a 700mila passeggeri all’anno). A tal fine viene data attuazione alle disposizioni della legge di Bilancio di previsione dello Stato per il 2026 che hanno stabilito la disapplicazione, a decorrere dal 1° gennaio 2026, dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco (la cosiddetta council tax) negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma e di attivare interventi nel settore del trasporto delle merci in coerenza con gli obiettivi indicati dalla programmazione nazionale e regionale. Grazie a un emendamento nella legge di bilancio nazionale, la Regione ha infatti ottenuto la facoltà di eliminare l’imposta aeroportuale facendosi carico dei mancati introiti per i Comuni interessati. Il progetto di legge avrà come punto di forza l’istituzione di una cabina di regia per avere una visione di sistema su scala regionale e garantire l’efficacia delle strategie di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli scali aeroportuali: Parma, Bologna, Forlì e Rimini. La cabina di regia sarà composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, Azienda di promozione turistica regionale, Unioncamere Emilia-Romagna, gestori aeroportuali, inoltre potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di ministero dei Trasporti, Enac ed Enav (previo accordo con lo Stato), nonché con altri soggetti pubblici interessati. All’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli aeroporti, si affianca quello di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e perseguire la crescita del trasporto ferroviario delle merci. A tal fine la Regione incentiverà l’avvio e la realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale, di trasporto fluviale e fluvio-marittimo e potrà concedere contributi nel limite massimo di 4milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax, istituendo appositi capitoli di bilancio.

(Lucia Paci e Luca Molinari)

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